Yoga: Savasana o posizione del cadavere

Con savasana si raggiunge l’immobilità facilmente, condizione necessaria per avere il rilassamento muscolare, essa è il punto di riferimento per ogni praticante yoga. Essa ci permette di aprirci al nostro mondo interno, consideriamola come una porta per il mondo yoga e per le altre asana; essa ci permette di riposarci adeguatamente e rigenerarci, evitando anche l’accumulo di acido lattico, savasana è anche importante per chi ha scopi terapeutici in quanto ci consente di convogliare l’energia dove è necessario oppure di stimolare i chakra uno ad uno, per chi invece cerca la spiritualità è una posizione basilare; comunque è consigliata a tutti i praticanti ed a maggior ragione a chi voglia recuperare energie psico-fisiche, un’ora di rilassamento completo con savasana equivale ad una notte di sonno; dovrebbe essere anche la prima e l’ultima asana.Vediamo come eseguirla:

  • In un luogo tranquillo e solitario assumiamo una posizione confortevole distesi, su un tappeto, un letto, un divano; gli occhi sono chiusi con i palmi rivolti in alto, abbandoniamoci completamente, mettendoci il più comodi possibili e correggendo se ce nè bisogno la posizione delle gambe e delle braccia, la respirazione deve essere lenta e profonda.
  • Immaginiamo che il nostro corpo diventi pesante, inerte e che si stia liquefacendo.
  • Quando avvertiamo che il corpo si è assestato e sta iniziando a rilassarsi portiamo l’attenzione al piede destrao, avvertiamo la sua sensazione viva, immaginiamolo pesante e completamente rilassato, spostiamoci poi sulla caviglia e sul polpaccio fino a sentirli anche loro completamente rilassati, infine portiamoci sulla coscia e sull’anca e facciamo lo stesso, eseguiamo la stessa cosa per l’altra gamba.
  • Ora concentriamoci sul bacino, poi passiamo al zona lombare e addominale ripentendo la stessa cosa sopra descritta fino a sentirli completamente rilassati, dobbiamo avvertirne la pesantezza come se stessero per sprofondare sia i muscoli che le articolazioni.
  • Adesso passiamo alla colonna vertebrale, dal basso verso l’alto passando tutta la schiena, dobbiamo avvertire come se la colonna vertebrale si allunghie le vertebre si distanzino le une dalle altre, dopo rilassiamo il torace, le spalle e il collo, sempre una zona singola alla volta.
  • Ora scendiamo verso il braccio rilassando man mano il bicipide, il gomito, l’avambraccio, il polso e la mano destra in ogni sua parte fino ad ogni singolo dito, ripetiamo lo stesso con l’altro braccio.
  • Procediamo portando l’attenzione al collo e rilassiamolo, poi spostiamoci sulla testa e iniziamo rilassando il cuoio capelluto, poi il viso, le palpebre, il naso, le guance, il mento, le labbra, la gola, le orecchie e infine le tempie.
  • Dopo aver rilassato tutto il corpo in ogni sua parte manteniamo l’attenzione sulle sensazioni interne al nostro corpo, gradualmente la percezione che abbiamo del mondo esteriore scompare fino a non avvertirla più.

Benefici

Una pratica regolare di savasana porta ad un abbassamento del ritmo cardiaco e della frequenza respiratoria, la pressione arterioa si riequilibria come anche il sistema nervoso grazie alla condizione di pace ed equilibrio che si avvertono durante l’esecuzione di questo esercizio. Questa è una delle posizioni più importanti dello yoga, essa rappresenta la porta d’accesso per avere il controllo sul proprio corpo e sulla coscienza interiore. Anche se sembra facile essa richiede un impegno costante senza scoraggiarci per gli eventuali insuccessi iniziali, anche se non è detto che ciò accada, potremmo anche padroneggiare questa asana abbastanza bene fin dalla prima volta che la pratichiamo. Comunque quanto meno ce lo aspettiamo avremo a disposizione il più efficace sistema per il riposo e il controllo del corpo, della mente e della nostra coscienza.