I tipi di Yoga

yoga bhakti Bhakti yoga o pratica della devozione

Il Bhakti yoga è uno dei più semplici, è detto anche percorso di devozione, esso è l’esercizio dell’abnegazione di se stessi allo scopo di identificarsi con la propria interiorità più elevata, con la fonte dell’amore, non differisce troppo dal concetto di devozione che abbiamo con le nostyre religioni occidentali, in questa pratica si usano anche le visioni e i mantra, dove l’obiettivo è vedere ogni istante l’oggetto della propria devozione, che può essere ogni cosa, il mantra viene ripetuto contemporaneamente alla pratica della visione. Questo tipo di yoga è conisgliato alle persone che sono molto emotive, le parole chiavi sono: adorazione, devozione, abnegazione di sestessi, visione e mantra.

Ynana yoga o pratica della conoscenza trascendentale

Questo tipo di yoga si rivolge principalmente alle persone che hanno una certa curiosità intellettuale, questa pratica è tratta dai Vedanta. Esso si basa sul principio che anche la più comune mente umana può arrivare a conoscere l’Assoluto, l’obbiettivo quindi è quello di raggiungere questo scopo partendo dal presupposto che la mente umana può trascendere la propria natura, rivelandone gradatamente la sua vera essenza.In questa pratica le false identità della mente vengono scoperte una dopo l’altra fino ad arrivare al completo chiarimento e all’emersione dell’Io più profondo.

Karma yoga o pratica dell’azione disinteressata

Il Karma yoga parte dal presupposto che l’azione svolta allo scopo di soddisfare un desiderio ha l’effetto di generare nuovi desideri, i quali a loro volta richiedono ulteriori azioni; una volta che il desiderio è soddisfatto esso genera ulteriore desiderio che avra bisogno a sua volta di essere soddisfato, e così si prosegue all’infinito, il Karma yoga pone fine a questo circolo vizioso, cercando di non essere influenzati da nessuno dei suoi effetti. Può sembrare paradossale, ma uno degli effeti di questa pratica è che la vita diventa più interessante perché l’interesse è spostato sul presente, le persone che lo praticano quando svolgono un’azione non hanno l’obiettivo dell’autogratificazione.

Laya yoga o pratica del corpo universale

In questa pratica il macrocosmo (l’universo) è direttamente collegato al microcosmo (il corpo umano), esistono sette centri, detti chackra, ciascuno dei quali è rappresentato da un numero di petali che corrispondono ai canali di energia che da esso si diramano, sei sono lungo la colonna vertebrale e uno sul capo. I chackra sono collegati collegati tramite un canale che corre lungo la colonna vertebrale, dove alla sua base giace un’energia creativa primordiale detta Kundalini. Il Laya yoga ha proprio lo scopo di convogliare l’energia Kundalini lungo i canali per farla risalire fino alla testa con la meditazione e le asana (posizioni per la meditazione). Quando l’energia Kundalini si è risvegliata si avra la fusione con l’universo, se si inverte il processo l’energia scenderà al contrario ricaricando tutti i chackra dando maggiore forza vitale. Il risultato di questa pratica è una maggiore comprensionee controllo di tutti gli aspetti della creazione avendo uma maggiore coscienza del se e un distacco dai beni e desideri materiali.

Raya yoga o pratica del silenzio

Il Raya yoga ha l’obiettivo di tranquillizzare la mente tramite la meditazione fissa su un oggetto, un mantra o un pensiero, se la mente tende a vagabondare viene riportata subito all’oggetto della concentrazione fino a quando non si quieta e si stabilizza, ciò porta il praticante alla fusione col suo Io più alto grazie alla concentrazione ininterrotta. Prima di arrivare alla fusione col proprio Io possono passare ore, settimane, mesi, anni oppure avvenire immediatamente, tutto dipende dallo yogi. Questa pratica è anche detta Yoga Reale ed è conosciuto come sistema di Patanjali, esso espone gli otto stadi necessari per la corretta esecuzione di questa pratica, noi tratteremo questo tipo di Yoga con i vari esercizi e posizioni in quanto il più valido unanimamente riconosciuto, senza nulla togliere alle altre correnti.

Hatha yoga o pratica del corpo

Questa pratica è diventata famosa come esercizio antistress, i suoi aspetti spirituali sono meno conosciuti; esso raduna in se le posizioni yoga, la regolazione del respiro, la meditazione e la direzione dell’energia in un sistema complesso. Con l’affinarsi della tecnica man mano che viene praticata, lo yogi raggiunge la completa fuzione con il suo Io e la sua mente diventerà calma e piatta come un lago.

Tantra yoga o pratica del culto dell’estasi

Questa tecnica è una ramificazione dell’Hatha yoga, è quello che più interessa gli organi e la sfera sessuale; secondo questa pratica gli atti sessuali rientrano nelle manifestazioni dell’energia divina, quindi la castità non viene accettata come valore per avvicinarsi al divino e raggiungere la pace dei sensi.