Il training autogeno è una tecnica di rilassamento profondo che è capace grazie a ciò
di influire in modo positivo sulla psiche e sugli organi; il primo ad elaborare questa
tecnica fu il neurologo e psichiatra tedesco Shultz, esso non è altro che un allenamento
all'autosuggestione e all'autoipnosi. Il training autogeno dopo un periodo di apprendimento
costante mette chiunque in grado di rilassarsi con facilità ridandoci il nostro naturale
benessere ed equilibrio psicofisico, liberandoci da tutte le tensioni e i conflitti
interiori. In genere è indicato per lo stress, stati ansiosi come quelli che si
presentano prima di un appuntamento importante (concorsi, esami), quando ci vogliamo
preparare per un lavoro impegnativo, il parto, l'insonnia, cefalee, disturbi sessuali che non
hanno nessuna causa organica, asma, ipertensione, difficoltà digestive, colon iriitabile,
sbalzi umorali, nevrosi, malinconia immotivata e per rigenerarci mentalmente e fisicamente,
ci consente di vedere il fondo dello stagno anche quando le acque sono agitate.
Come obiettivo primario del training autogeno è quello di raggiungere uno stato
mentale e psichico di calma e sollievo, così facendo iniziamo ad allentare lo stress
e quindi allontaniamo da noi tutte le malattie che esso favorisce. Una pratice regolare
consente anche di ridurre l'uso e l'abuso che spesso se ne fa dei farmaci, ma sopratutto
ci fa avere un atteggiamento positivo nei confronti della vita e del prossimo ridandoci
calma, serenità ed equilibrio.
Le prime volta che ci accingiamo a praticare questa tecnica è opportuno che l'ambiente
sia un luogo calmo e distensivo, dove siamo sicuri che non possiamo essere disturbati da
altre persone e rumori, da telefoni, televisori, auto e altro che ci potrebbe distogliere
dalla concentrazione; in seguito quando saremo esperti potremo praticarla in qualunque
luogo e situazione. In pratica si procede per una serie di esercizi, si passa all'esercizio
successivo quando abbiamo applicato e acquisito bene un esercizio in modo che possiamo
ripeterlo senza difficoltà, in genere gli esercizi principali sono:
La pesantezza, che mira al raggiungimento della distensione muscolare.
Il calore, che mira alla distensione dei vasi sanguigni.
Il cuore, che mira a regolare il battito cardiaco.
La respirazione, che ci fa avere un respiro controllato e lento.
Gli organi addominali, che ci fa ristabilire l'equilibrio degli organi interni.
La testa, che ci fa avere la rilassatezza mentale, calma e vuoto psichico.
In genere si inizia con esercizi semplici che sono molto facili da eseguire anche da
soli e non richiedono molto tempo, questi consistono nella lenta e distaccata ripetizione
di una sequenza preordinata di formule (esempio: "io sono calmo e disteso" "la mia gamba è pesante") che
ci portano man mano verso un rilassamento profondo, questi vanno svolti in genere distesi sul letto
o su un divano in posizione supina, con gli occhi chiusi e cercando di avere pensieri
e immagini piacevoli e rilassanti che ci facilitano il raggiungimento del benessere.
Man mano che si procede si apprezzeranno i benefici, i muscoli saranno
maggiormente rilassati, la funzionalità cardiovascolare e polmonare migliorerà, avremo una
maggiore consapevolezza di noi e il nostro corpo, inteso come mente e fisico, sarà
maggiormente in equilibrio. Training vuol dire allenamento, perché gli
esercizi vanno appresi gradualmente e si passa al successivo quando il precedente si
è appreso bene, autogeno perché è una condizione che subentra da sola, cioè siamo
in una condizione di passività assoluta, senza la nostra volontà, siamo solo osservatori
disinteressati di quanto accade a livello mentale e fisico.
In pratica questi esercizi fanno prevalere il sistema vegetativo parasimpatico a discapito
del sistema simpatico. Gli esercizi sono divisi su 2 livelli, per praticare quelli del secondo livello
c'è sempre bisogno dell'esperto che deve avere grande sensibilità ed esperienza
per interpretare il nostro stato emotivo, perché possono venire a galla i nostri
problemi e pensieri più reconditi.