Lo shiatsu è una tecnica giapponese di massaggio, si è sviluppata verso il diciottesimo secolo
combinando l'agopuntura e il massaggio tradizionale giapponese, il termine vuol dire pressione con
le dita perché si attua con esse e può essere considerata complementare all'agopuntura
perché si basa sugli stessi principi e punti energetici. Come nell'agopuntura anche
qui ci rifacciamo alla medicina cinese che individua nel corpo vari canali energetici
che scorrono lungo dei canali ed ogni disfunzione di energia lungo questi punti può
portare a disequilibri e quindi a disfunzioni e malattie, queste disfunzioni possono
essere prevenute e curate applicando un'opportuna pressione nei punti dove scorre
l'energia e quindi curare le malattie.
Il massaggio giapponese originario, l'amma, consisteva nello strofinare e premere i
punti dolenti del corpo con la mano o le dita, in seguito si è scoperto che la
pressione e lo strofinamento delle dita sugli stessi punti dell'agopuntura sortivano
gli stessi effetti sulle patologie che curava l'agopuntura, ecco che nacque lo shiatzu odierno,
anche se c'è da chiarire che la funzione cardine di questa disciplina è quella di mantenere
la persona in buona salute mentre l'agopuntura mira di più a curare la malattia e i
dolori, a suo favore ha che non ci sono pericoli come infezioni e rotture di aghi,
eventualità che possono verificarsi nell'agopuntura.
Iniziamo col dire che lo shiatsu, sia che lo pratichiamo su noi stessi o su altri non dovrebbe mai essere effettuato su chi ha la febbre, chi ha problemi agli organi interni, chi è a rischio di emorragie, chi ha ulcere al tratto digerente e chi ha fratture o è soggetto ad esse, salvo queste precauzioni è un metodo terapeutico che può essere applicato su tutti e che nella maggior parte dei casi da ottimi ed efficaci risultati per molte patologie o solo per mantenersi in buona salute, comunque cura tutti i disturbi e le patologie che cura l'agopuntura.
Lo shiatsu si pratica con le dita tenendo le braccia tese, in particolare con il pollice, e con il palmo della
mano, essi vengono considerati i veicoli per condurre l'energia di tutto il corpo
perché su di loro si fa concentrare il peso e l'energia del corpo; un bravo terapeuta
in questa disciplina sa qual'è la pressione giusta da applicare, che si apprende man
mano che si mette in pratica. In generale più si avvverte tensione del punto, più si
può esercitare una pressione maggiore, in poche parole se il punto è dolente
la sua stimolazione fa aumentare un po' il dolore, ma sempre ad un livello accetabile e
sopportabilissimo. Esso si pratica su una superficie piana come il pavimento o il letto,
distesi sopra un asciugamano o una coperta e mettendo la testa leggermente più
rialzata posizionandoci sotto una stuoia ripiegata un paio di volte o un asciugamano o anche
un cuscino poco spesso. Per far risultare la pressione diretta e precisa il peso
per generare la pressione dovrebbe essere concentrato sulla schiena e le spalle.
Una posizione per praticarlo bene e potersi muovere agevolmente intorno al paziente
è quella di mettersi in ginocchio.