Omeopatia - Che cos'è e un po' di storia

Storia dell'omeopatia Il nome omeopatia deriva dal greco homios=simile e pathos=sofferenza, essa si basa sul principio che le sostanze capaci di provocare una malattia sono anche in grado di curare la stessa malattia se somministrate in piccole dosi, queste sostanze sono minerali, vegetali e animali opportunamente diluite in altre sostanze in maniera infinitesimale.
Già Ippocrate affermava che le malattie erano curabili con le stesse sostanze che in dosi eccessive le procuravano, dopo di lui vi furono molti altri che applicavano questa teoria ma per arrivare alla moderna omeopatia bisogna attendere il diciottesimo secolo quando l'inglese Hunter fece notare come in alcuni degenti una malattia poteva eliminarne una precedente e come un farmaco agiva in base al dosaggio.

Il principio cardine di questa terapia è la legge di similitudine, cioè la stessa sostanza che in dosi eccessive provoca una malattia, in dosi molto piccole cura la stessa malattia, peraltro è un principio spesso adottato anche dalla medicina convenzionale come ad esempio nel caso dei vaccini. Ad esempio mettiamo per ipotesi che un paziente è allergico ad un cibo, il rimedio omeopatico consistera nella somministrazione del cibo incriminato in dosi molto piccole. Un altro importante personaggio per la medicina omeopatica fù Christian Friedrich Hahnemann, sempre del diciottesimo secolo, egli aveva una laurea in medicina ma ben presto notò come i farmaci della medicina ufficiale spesso non avevano alcun effetto e quindi decise di abbandonare la medicina ufficiale. Una volta fatto ciò si mise a provare i rimedi omeopatici su se stesso e sulla base di questi esperimenti elaboro le fondamenta dell'omeopatia come la conosciamo noi, anche se non ebbe molto seguito tra i medici dell'epoca.

note legali info