L'anatomia nella medicina tradizionale cinese deriva sempre dalla concezione generale
che si ha dell'universo, in questo si differenzia molto dalla medicina occidentale che
si basa sul metodo e sulla ricerca scientifica; siccome in cina era vietata la dissezione
dei corpi per motivi religiosi nel 1700 un anatomo cinese dovette ricorrere al cadavere
di un bambino dilaniato dai cani per approfondire le sue conoscenze, addirittura le loro
convinzione religiose erano state di tale ostacolo da far relegare la chirurgia in
un piano molto limitato ed in un certo senso era inesistente così come le loro conoscenze
anatomiche così come le consciamo noi in occidente. In realta la chirurgia era praticata
già da molto tempo anche con l'ausilio dell'anestesia ed anche l'anatomia era sviluppata
per via delle vivisezioni che venivano fatte sui cadaveri dei condannati a morte,
addirittura si azzardarono operazioni chirurgiche solo a scopo estetico con discreto successo.
Nella fisiologia e nell'anatomia i cinesi erano arrivati ad un grado di comprensione abbastanza buono
del nostro apparato cardiocircolatorio fino a capire la differenza fra sangue venoso
e arterioso, loro distinguono cinque organi nel nostro corpo: cuore, polmoni, reni,
fegato e milza-pancreas e cinque visceri: stomaco, intestino crasso, intestino tenue,
cistifellea e vescica. I cinque organi accumulano l'energia, il qi, senza disperderla, sono riempiti senza essere mai colmi; mentre
i cinque visceri che sono organi cavi trasfortano l'energia e gli alimenti ma non possono
accumularli, essi sono pieni ma in teoria hanno una capienza infinita. Oltre agli organi
pieni e ai visceri cavi l'anatomia cinese distingue 365 ossa nell'uomo e 360 nella
donna.