L'iride è connessa con tutto l'organismo tramite il sistema nervoso, quando qualcosa non
funziona nel corpo sull'iride si hanno dei cambiamenti nel colore e nella forma, o
addirittura compaiono macchie, che possono essere più o meno estese. Per interpretare
questi cambiamenti correttamente ci vuole molta esperienza e qualificazione in vari ambiti
quali anatomia e patologia e ovviamente degli strumenti ottici.
Esistono varie scuole
di iridologia e ancora non vi è un perfetto accordo tra di loro sulla corrispondenza esatta
dei punti sull'iride sui singoli organi che essi rispecchiano, anche se nella sostanza
tutte le scuole concordano sulla loro localizzazione, vi sono solo piccole differenze,
allo scopo sono stati disegnati varie mappe con le varie corrispondenze. Sommariamente
l'iride viene suddiviso in cerchi, il primo più vicino alla pupilla corrisponde allo
stomaco, il secondo all'intestino, il terzo al cuore e ai polmoni, il quarto agli organi
interni e alle ghiandole, il quinto all'apparato muscolo-scheletrico e il sesto e ultimo
all'esterno alla pelle, attravarso questi cerchi l'iridologo individua l'organo esatto oppure
la valutazione si fa in modo generale.
Ad esempio dal colore dell'iride si capisce la costituzione della persona, ad esempio chi ha gli
occhi tendenti al blu di solito ha i capelli biondi e la pelle delicata, tende alle
allergie e ha le mucose sensibili, chi ha gli occhi bruno o marrone spesso ha la
pelle scura e potrebbe soffrire di disturbi agli organi interni, comunque l'iridologo valuta
le varie combinazioni di colori. Poi si passa alla valutazione delle macchie, ad esempio se sono
brune indicano che si soffre di colesterolo alto, se sono piccole possono indicare
l'intossicazione da qualcosa, se tendono al viola indicano possibili danni al fegato e così
via. L'importante è affidarsi a persone di comprovata esperienza e capacità se vogliamo
veramente trarre tutto il meglio possibile da questa meravigliosa metodologia
diagnostica.