L'aromaterapia per curare le malattie e i sintomi utilizza oli essenziali o anche detti essenze
in maniera molto concentrata che vengono estratti dalle piante, ognuno con delle proprie
caratteristiche e proprietà curative. Il primo ad utilizzare la parola aromaterapia fu
il chimico francese René Gattefosse, che scottandosi una mano si rese conto applicandogli
un estratto di lavanda che la cute guariva e si cicatrizzava molto più velocemente. Fu anche il primo
a compiere studi con una base scientifica sugli oli essenziali mettendo a punto un test detto
aromatogramma, che misurava la capacità delle essenze di uccidere virus, batteri e funghi.
Oggi questi studi vengono proseguiti con criteri ancora più rigidi da centri studi e
università, anche se c'è ancora molto da studiare perché le essenze hanno molte
proprietà e quindi per utilizzarle si deve essere seguiti da persone esperte.
Le essenze, anche dette oli essenziali, sono sostanze estratte dalle piante per distillazione, spremitura o tramite solventi che sono particolarmente odorose e concentrate; in genere sono liquidi di consistenza simili all'olio (ecco perché oli essenziali), sono più o meno fluide, hanno un forte odore uguale a quello delle piante da cui vengono estratte, possono essere sia incolore che colorate e sono solubili in alcol e negli oli grassi. Con il passare del tempo tendono a divenire sempre più densi, cioè resinificano, divenendo sempre meno volatili.