La moxibustione è una tecnica terapeutica che si basa sugli stessi principi dell'agopuntura,
solo che al posto degli aghi utilizza il calore generato dalla combustione di foglie
essicatte di moxa (Artemisia vulgaris) applicato su vari punti circoscritti sulla
pelle con dei piccoli coni contenente queste foglie che poi viene bruciata, anche se
oggi la tecnica si è evoluta e si usano anche altre metodologie per applicare il
calore.
La moxibustione si fonda sulle stesse origini e teoria dell'agopuntura, inizialmente
si è sviluppata nel Giappone per poi venir importata nella Cina dove si è sviluppata in
parallelo con l'agopuntura.
La tarapia si svolge applicando sulla pelle, in vari punti a seconda della malattia da trattare, diversi coni di moxa altri un centimetro contenenti queste foglie secche di Artemisia vulgaris finemente macinata, a volte si usa quella invecchiata fino a dieci anni; a volte si usa anche metterla in fogli sottili di carta e arrotolarla all'interno come una sigaretta per farla bruciare, queste applicazioni possono essere fatte sia a diretto contatto con la pelle che applicandovi dei materiali fini come intermezzo. I punti dove può essere applicata ne sono più di 600, poi sta al medico valutare quelli adatti per i nostri disturbi.
Un uso che ne facevano i cinesi della moxibustione era quello per allontanare il freddo e l'umidità così da rimuovere le ostruzioni che si venivano a creare nel nostro corpo, in quanto il calore fa penetrare le proprietà della moxa all'interno del corpo così da sollecitare il Qi a fluire lungo i meridiani in modo equilibrato. Visto che nella medicina cinese il Qi, l'energia universale, è data dall'unione dello Yin e dell Yang, quindi un cattivo fluire di queste energie lungo i canali provoca malattie e disturbi, maggiormente indicata per i disturbi di tipo Yin, cioè quelli che riguardano l'apparato cardiovascolare, l'apparato respiratorio, il fegato, i reni, l'apparato digerente, le vie urinarie e gli organi sessuali. Oltre a queste le malattie e i disturbi che si possono trattare sono molte e sarà il medico ad indicarci se la malattia è trattabile o meno, l'importante è affidarsi a persone esperte e competenti. Non vi sono particolari controindicazioni se non quella di non applicare la moxa vicino agli orifizi e le mucose e in caso di febbre elevata.