Origini e storia dell'Agopuntura

storia dell'agopuntura L'agopuntura è una pratica antichissima che si perde negli albori della civiltà cinese, è un cardine della medicina taoista; essa ebbe origine lungo la valle del fiume Giallo nel nord della Cina circa tre millenni prima di Cristo, anche se alcuni la fanno risalire a cinque milleni. Il primo a codificarla, anche se era diffusa da molto tempo prima, fu Huang Ti (2657-2596 a.C) in Nei Ching, dopodiché si diffuse man mano fino a diventare il sistema medico principale nella Cina. La leggenda narra che 12000 anni fa arrivò in Cina una razza di statura imponente che loro chiamarono "I figli della luce", questi oltre ad altre arti insegnarono anche l'agopuntura.

All'inizio la si praticava con aghi di osso o di pietra, ma circa da 1000 anni a.C. iniziarono ad essere usati aghi di metallo perché ci si rese conto della sua reale efficacia, in pratica essa consiste nell'infissione di sottili aghi nella pelle in corrispondenza di punti ben precisi situati su determinati meridiani che attraversano il nostro corpo, secondo l'agopuntura tutti i nostri organi sono collegati tra loro da linee dette appunto meridiani o canali dove scorrono i flussi d'energia e il sangue del nosrto corpo. Attraverso un attento esame di queste aree che diventavano più sensibili durante alcune malattie gli antichi individuarono i percorsi dei meridiani ben definiti. Secondo i cinesi la malattia non sarebbe altro che il disequilibrio di due energie contrapposte, Yin e Yang, in determinati distretti corporei, quando queste due energie sono bilanciate si sta in salute, in agopuntura l'energia vitale dell'organismo è definita Qi, quando questa circolazione viene ostacolata si perde l'equilibrio di Yin e Yang e si ha la malattia, per ripristinare l'armonia l' agopuntore inserisce gli aghi nei distretti corporei in disequilibrio.

L'opera dell'agopuntore quindi consiste nel fare la diagnosi determinando dove il flusso energetico si è alterato e ripristinarlo così da equilibrare il flusso energetico. A volte insieme all'agopuntura si integrano tecniche terapeutiche come la moxibustione, la fitoterapia, l'agopressione o la fitoterapia.Grazie all'agopuntura sono stati scoperti i ritmi circadiani, la circolazione sanguigna, il vaccino antivaiolo, l'ormone tiroideo e altre malattie, anche se non direttamente comunque ha perlomeno ispirato queste scoperte mediche.
Vi sono vari testi e scritti cinesi antichi in cui vengono illustrati i principi dell'agopuntura, come "Il canone di medicina interna dell'Imperatore giallo" Huangdi del terzo millennio avanti Cristo, addirittura in un testo si parla di una statua di bronzo in cui erano stati praticati dei fori in corrispondenza dei meridiani di energia e gli studenti in questa arte per essere promossi dovevano infilare gli aghi nei buchi senza fare nessun errore.

Come si è diffusa

La diffusione dalla Cina al resto del mondo si è avuta per la sua indubbia efficacia, per i suoi quasi nulli effetti collaterali se ci si affida a mani esperti e competenti e per la sua relativamente semplicità nell'applicazione.
L'interesse europeo all'agopuntura risale al diciottesimo secolo, quando i missionari cristiani europei furono estromessi dalla Cina e portarono con loro questa tecnica nei paesi d'origine, nel 1821 John Churchill fu il primo agopuntore inglese a pubblicare testi sulla cura di alcune malattie, nel 1823 anche la rivista Lancet menziona questa pratica dandogli un certo credito.
In America vi fu portata maggiormente nel secolo scorso dalla massiccia immigrazione in California dove portarono con se tutta la loro medicina tradizionale, addirittura alcuni libri affermavano della superiorità di quest'arte medica sulla medicina tradizionale di allora. Si ebbe in Cina con la fine dell'impero (1911) un periodo in cui venne trascurata questa pratica a favore della medicina classica occidentale, poi fu grazie a Mao-Tse-Tung che la riporto alla giusta considerazione istituendo addirittura un istituto di ricerca per questa pratica.

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