Agopuntura - Aghi, tipi utilizzati e metodologia d'applicazione

Aghi utilizzati e metodi d'applicazione Gli aghi utilizzati in agopuntura sono di metallo, in genere d'acciao ma anche d'oro o d'argento, l'oro ha un'effetto stimolante mentre l'argento sedativo, anticamente però si utilizzavano aghi in pietra o legno. Essi sono costituiti da una sottile asta di metallo con una estremità a punta e un' altra estremità più spessa per essere facilmente manipolabile dall'agopuntore, nella maggior parte dei casi si usano quelli filiformi, molto sottili, detti a fiore di pruma; la loro lunghezza varia da 1 centimetro fino a 12 e il diametro parte da mezzo millimetro a salire.

E necessaria una buona abilità e padronanza della tecnica per introdurre l'ago al fine di evitare il dolore al paziente (un po' è normale), essa può avvenire in vari modi: perpendicolare, con angolo a 45° o orizzontale, dipende poi anche dal punto d'inserzione e dal disturbo, anche la profondità dipende da questi ultimi due aspetti, comunque mai oltre i 5 centimetri. L'inserzione dell'ago può essere molto rapida come durare anche ore, dipende dal paziente e dal disturbo, l'ago poi può essere fatto vibrare e girare, abbassare, alzare e via dicendo.

Al paziente va fatta assumere una posizione comoda e rilassante al fine di evitare contrattempi (ago rotto o dolore) e gli aghi devono essere sterilizzati come anche la zona d'applicazione. Ultimamanente viene fatta passare anche una leggera scarica elettrica in alcuni casi per stimolare maggiormente il punto d'inserzione, questa tecnica viene detta Elettropuntura. Comunque prima di passare all'inserzione degli aghi l'agopuntore deve fare una diagnosi approfondita, deve decidere i punti d'inserzione, scegliere il tipo di aghi adatti per lunghezza e tipologia, decidere la profondità e la tecnica d'inserimento e per quanto tempo deve restare inserito. Di solito le persone più sensibili hanno bisogno di pochi aghi per poco tempo mentre quelle meno sensibili di più aghi tenuti per più tempo. Se il punto prescelto alla pressione delle dita non sente niente e dopo l'inserzione dell'ago prova un piccolo dolore l'organo corrispondente è in buona salute, se invece il punto fa male alla pressione ma non all'inserzione dell'ago l'organo è malato.

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