Il morso lascia 2 piccoli fori sulla zona colpita, causati dai denti, a volte è presente
solo uno per svariati motivi ( l'animale ne abbia perso uno in precedenza)
Dolore e tumefazione nella zona colpita con ecchimosi e gonfiore che se non trattato può estendersi a tutto l'arto
Pupille dilatate, cefalea e ipotensione (pressione bassa) con malessere generale
Piccole emorragie nella zona colpita
Nausea e vomito con vertigini e debolezza
Diarrea e dolori addominali con ittero
Stato d'angoscia
Aumento dei battiti cardiaci e della frequenza respiratoria
Nei casi più gravi si hanno sete intensa, emorragia diffusa in varie zone del corpo,
deliri, svenimenti con perdita di coscienza, shock e insufficienza cardiorespiratoria che possono
portare anche alla morte
Cosa fare
Far stendere il paziente facendolo rimare immobile cercando di tenere la zona morsicata più
in basso del livello del cuore per evitare che il veleno si diffonda più rapidamente
Lavare la zona con acqua e sapone e coprirla con una benda o panno pulito
Togliere eventuali anelli e braccialetti per evitare che un eventuale gonfiore
li intrappoli bloccando la circolazione
Fasciare la zona a monte della morsicatura abbastanza strettamente ma non tanto da bloccare la circolazione, in pratica deve essere
possibile avvertire le pulsazioni, se la zona fasciata si dovrebbe gonfiare spostate la fasciatura 5 centimetri più a monte, questo
sempre per rallentare il diffondersi del veleno
Controllare i parametri vitali (respiro, battito cardiaco e pressione sanguigna) e se necessario
procedere alle manovre riabilitative (respirazione bocca a bocca e massaggio cardiaco)
Portare l'infortunato al più vicino pronto soccorso o se impossibilitati chiamare
i soccorsi (118)
Cosa non fare
Iniettare il siero antivipera, perché deve essere fatto solo da personale medico in quanto
la sua inoculazione può portare a rischi più alti dei suoi benefici come lo shock anafilattico
Incidere la ferita per far uscire il veleno
Succhiare il veleno con la bocca in quanto il soccorritore rischierebbe di venire contagiato
a sua volta
Applicare bendaggi, fasciature e lacci emostatici troppo stretti
Pulire la ferita con l'alcol
Far camminare l'infortunato in quanto ciò agevola la diffusione del veleno nell'organismo