In alcune sporadiche situazioni la vaccinazione è preferibile non farla, vediamo quali sono le
situazioni più comuni, può essere sospesa o non essere fatta proprio, o posticipata alla
rimozione della causa, sarà il medico a decidere, vediamo queste situazioni in cui è
controindicata più da vicino:
Malattie acute importanti, in questi casi la vaccinazione non deve essere eseguita,
quando si ha presenza di febbre elevata o comunque patologie rilevanti, va fatta subito dopo il completo
ristabilimento del paziente.
Problemi al sistema immunitario, difese immunitarie deficienti o comunque
basse, gravi malattie come l'AIDS, i linfomi, le leucemie, che comunque vanno ad attaccare
il sistema immunitario, in questi casi i vaccini non vanno somministrati, specialmente se sono fatti con
microrganismi viventi attenuati, gli altri vaccini se c'è un rischio ponderato di contrarre qualche
malattia è bene effettuarli, in quanto è preferibile evitare la malattia al soggetto che ha già
le difese immunitarie compromesse.
Malattie neurologiche o comunque a carico del sistema nervoso, in questi casi
la somministrazione deve essere valutata attentamente dal medico, specialmente se si tratta del
vaccino antipertosse acellulare.
Gravi reazioni avverse e collaterali a precedenti vaccinazioni, anche se
si tratta di casi molto rari, in queste situazioni il vaccino non deve essere somministrato assolutamente,
se è dello stesso genere, se è diverso bisogna fare una attenta valutazione con il medico dei possibili
benefici e rischi.
Reazioni allergiche gravi o anafilattiche alle sostanze contenute nei
vaccini, in questi casi il vaccino in questione che ha provocato ciò è assolutamente
controindicato, e se ve ne è necessità di procedere nella vaccinazione, bisogna trovare col
medico l'alternativa adatta.