Le proteine sono sostanze organiche formate da aminoacidi uniti da legami peptidici, in
natura esistono 20 tipi di aminoacidi, dei quali 8 sono detti essenziali, cioè non
possono essere sintetizzati dal nostro organismo e devono essere introdotti con la dieta.
Gli aminoacidi sono molecole formate da carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto; nella cisteina
e nella metionina è presente anche lo zolfo; molte delle proteine, nel nostro organismo,
sono coniugate con altre sostanze come zuccheri (dando origine alle glicoproteine),
lipidi (lipoproteine) e acidi nucleici (nucleoproteine); altri elementi presenti
nelle proteine sono ferro, fosforo, molibdeno, rame, zinco e zolfo.
Si deve precisare che le proteine introdotte dalla dieta vengono digerite
(cioè scomposte) in aminoacidi singoli (o al limite in piccoli peptidi di due o tre
aminoacidi) e successivamente assorbite. Le proteine presenti nel nostro organismo
quindi, vengono sintetizzate ex novo, a partire dagli aminoacidi ingeriti,
tramite un processo anabolico detto sintesi proteica. La sintesi proteica è definita
(dal punto di vista qualitativo) dal patrimonio genetico.
I protidi entrano nella costituzione di diverse strutture come tendini, enzimi, muscoli e recettori,
legano l’ossigeno trasportandolo attraverso il sangue (emoglobina) e lo immagazzinano
in piccole quantità nelle cellule (mioglobina); permettono la contrazione muscolare (astina, miosina, troponina,);
come sono anche proteine una buona parte degli ormoni, per l'esattezza quelle appartenenti
alla classe degli ormoni peptidici e glicoproteici (GH, EPO, ecc.),
la loro ossidazione gioca anche un ruolo fondamentale nella sintesi dell' ATP.
Il 15% del nostro corpo è formato da proteine, per la maggior parte nei muscoli (il 65%);
contrariamente a quello che accade per i lipidi e per i carboidrati, il nostro organismo
non è in grado di immagazzinare scorte proteiche, esse sono presenti negli alimenti
di origine animale (carne, latte, uova, pesce ecc.) e in quelli di origine vegetale
(cereali, leguminose ecc.); quelle di provenienza animale hanno un maggior valore
biologico, ovvero, semplificando, nella loro costituzione si trovano praticamente
tutti gli aminoacidi essenziali (lo standard è considerato quello dell’uovo, cioè di 100),
cosa che non avviene in quelle di origine vegetale.
Il catabolismo proteico (meccanismo metabolico di direzione opposta alla sintesi
proteica) porta inizialmente alla degradazione delle proteine endogene in aminoacidi
e l’eliminazione degli ioni ammonio da questi; il risultato è uno scheletro carbonioso
(cioè formato da atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno) che può entrare nelle vie
metaboliche che portano alla degradazione degli zuccheri per produrre ATP (energia).
Ogni grammo di proteine fornisce 4 kilocalorie; la produzione di energia dal catabolismo
proteico è significativa in carenza di glucosio e glicogeno come in sforzi di lunga
durata e in soggetti non allenati a sostenere tali sforzi.
Il fabbisogno proteico giornaliero per un sedentario adulto è di circa 0,83 g di
proteine per kg di peso corporeo; se il soggetto non pratica attività sportiva,
ma ha un'attività lavorativa piuttosto pesante, alcuni autori si spingono comunque fino a 1 g per kg di peso corporeo; per
gli sportivi la dose raccomandata giornaliera può essere leggermente aumentata.
Una sua integrazione è controindicata quando si hanno intolleranza o allergia a determinate proteine;
come effetti collaterali si possono avere: diminuzione della funzionalità renale,
aumento dell’escrezione di calcio, aumento dell’azotemia, dell’uremia e disidratazione, a
breve termine possono manifestarsi anche disturbi gastrointestinali; non sono noti
casi di sovradosaggio o interazioni.