L'azione del cibo sui farmaci può variare molto da farmaco a farmaco, queste informazioni si trovano ben
descritte nel foglietto illustrativo, se non le trovassimo non esitiamo a rivolgerci al medico, spesso non si tratta
di cose di poco conto in quanto possono intensificare o diminuire l'effetto della molecola, arrecare o diminuire
degli effetti indesiderati o gli effetti collaterali, questo perché alcuni tipi di alimenti ne aumentano il metabolismo e l'assorbimento, oppure
viceversa li rallentano; quindi chiediamo sempre al medico se prima o dopo i pasti e con quali tipi di alimenti.
In genere pasti caldi e solidi o liquidi viscosi rallentano lo svuotamento gastrico, quindi così si allunga
il tempo dell'assorbimento a livello sistemico del farmaco, al contrario liquidi freddi accellerano lo svuotamento
dello stomaco e quindi migliorano anche l'assorbimento delle medicine. Alcuni cibi addirittura possono limitare molto
l'assorbimento di alcuni medicinali, o interagiscono con loro come può accadere con il succo di pompelmo per talune
categorie medicamentose, come negli antibatterici, antidepressivi, antifungini, immunosoppressori e antivirali.
Non solo i cibi nuociono a volte ai farmaci, ma anche viceversa i farmaci possono dare problemi agli alimenti, perché
ne possono alterare il metabolismo e l'assorbimento. Importante è non assumere alcolici quando si sta seguento
un trattamento farmaceutico, attenersi su tale argomento strettamente a quello che ci dice il medico
e vi è scritto sul foglietto illustrativo e se si hanno problemi di alcolismo dirlo
senza tentennamenti al medico.