La parola farmaco deriva dal greco pharmakon che vuol dire rimedio medicamentoso, in sostanza un farmaco
o medicinale è ogni sostanza che ha proprietà curative o profilattiche nei confronti di una malattia o un sintomo, in
quanto esercita una precisa azione su un determinato processo biologico, oppure ancora meglio sono sostanze in
grado di provocare modificazioni funzionali mediante un'azione chimica, chimico-fisica o fisica.
Bisogna stare attenti nell'uso dei farmaci in quanto qualunque impiego in dosi diverse da quelle
prescritte può risultare tossico per l'organismo e arrecare danni e disturbi, che possono andare dai più lievi
ai più infausti, possono avere effetti collaterali e interagire con altri farmaci dandoci disturbi che posso essere di varia
gravità. Lo dobbiamo ai farmaci e ai principi attivi in essi contenuti se si è avuto un
notevole incremento della vita media nell'ultimo secolo appena trascorso come anche si è migliorata di
molto la qualità della vita, basti pensare agli antidolorifici, agli anestetici e molecole simili.
Oggi la stragrande maggioranza dei farmaci sono prodotti industrialmente rispettando rigorosi
standard, anche se non mancano medicamente preparati dai farmacisti, la loro assunzione è molto
varia, può avvenire per bocca (orale), attraverso l'ano (rettale), con le iniezioni (parenterale),
sulle pelle (topica) o inalandoli (aerosol o nebulizzazione).
L'uso empirico dei farmaci risale a periodi preistorici, bisogna però aspettare il 1899 con l'avvento
dell'aspirina per avere il primo farmaco di sintesi e aspettare dopo la seconda guerra mondiale per
avere una vera e proprià esplosione di scoperte e sintesi di molecole che poi vanno a formare gli innumerevoli
farmaci odierni.