Apnea del sonno

Quando smetti di respirare

apnea del sonno

Se siamo una di quelle persone che russano tanto forte da far tremare le pareti, potremmo essere affetti da una patologia detta apnea del sonno, caratterizzata dalla frequente interruzione del respiro durante il sonno. Dopo questa breve interruzione del respiro esso riprende spesso accompagnato da rumori come annaspi, grugniti e russamenti vari.

In chi ne è affetto capita che a tratti le vie respiratorie si blocchino completamente durante il sonno, in pratica si ostruiscono, impedendo quindi alla persona di respirare fin quando non si sbloccano e tornano ad aprirsi. La durata di quest'apnea può andare da pochi secondi, 5 o 10, fino nelle situazioni più problematiche a 60 secondi o più. In alcuni casi anche se le vie respiratorie rimangono libere è lo stesso stimolo a respirare che viene a mancare. In entrambi i casi il risultato è una mancanza d'ossigeno che provoca un rumoroso risveglio.

Sappiamo già che russare non è salutare, ma l'apnea del sonno è molto peggio, siccome l'apporto di ossigeno risulta insufficiente, il cuore è costretto a lavorare di più per pompare l'ossigeno a disposizione nel corpo e alla lunga ciò può determinare un affaticamento del cuore, con aritmia, cuore ingrossato e ipertensione. E risaputo che chi soffre di apnea del sonno dorme male e si ritrova spesso stanco e spossato durante il giorno.
Questa sonnolenza espone ad un rischio sette volte maggiore del normale di essere coinvolti in un incidente stradale, inoltre possono esserci disturbi della memoria e del pensiero oltre ad un calo delle prestazioni sul lavoro.

Quindi se crediamo di avere problemi di apnea del sonno, chiediamo anche a chi dorme accanto a noi com'è il nostro sonno, rivolgiamoci subito al nostro medico. Molte delle strategie usate contro il russamento possono essere utili anche contro le apnee.

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