La nefronagiosclerosi è una patologia a carico del rene in cui si ha una sclerosi come conseguenza di alterazioni dei vasi sanguigni dello stesso, in cui il tessuto connettivo va a sostituire quello renale in zone più o meno estese, in genere è causata da ipertensione a carico delle arteriole renali.
La nefroangiosclerosi è una malattia lenta e progressiva, che si divide in stadi; nel primo non si hanno sintomi degni di nota, tranne l'ipertensione arteriosa; nel secondo stadio si ha un aumento della emissione di urina, quindi poliuria, sempre ipertensione, riduzione della creatinina clearance, aumento dell'azotemia, aumento dello stimolo ad urinare notturno e un possibile aumento della proteinuria; nel terzo stadio si ha anemia, riduzione della cratinina clearance grave, iperazotemia e segni di intossicazione uremica; nel quarto e ultimo stadio si hanno: disturbi visivi con rischio di perdita della vista, mal di testa, cefalea, mancanza di fiato, affaticamento, debolezza, astenia, grave ipertensione ed evoluzione rapida verso l'insufficienza renale totale.
La malattia si diagnostica con la visita medica, l'anamnesi dei sintomi, prove funzionali, gli esami del sangue e altre indagini specifiche a seconda dei casi.
La terapia deve mirare principalmente a ridurre la pressione arteriosa, con farmaci e attuando un corretto stile di vita, atenendosi da fumo, caffè e alcol; se si instaura l'insufficienza renale si può procedere con la dialisi o con il trapianto di fegato.