Col termine demenza si intende una condizione patologica caratterizzata da un progressivo deterioramento delle funzioni intellettive, generalmente si distinguono in demenze presenili, che insorgono prima dei 65 anni, senili, superata quella soglia di età. Le presenili sono da attribuire maggiormente alla malattia di Alzheimer-Perusini e alla malattia di Pick, più rara mentre la senile può essere conseguenza di altre patologie o sopraggiungere senza apparente motivo, in quanto le cause non sono ancora del tutto note.
La demenza senile ha uno sviluppo lento e progressivo, ma dopo un periodo iniziale la persona manifesta deficit cognitivi sempre più gravi, sino a giungere alla completa incapacità di compiere anche attività semplici, può anche essere accompagnata da disturbi psichici come ansia, depressione, aggressività, irascibilità e irrequietezza. Diversamente dalla gran parte delle patologie neurologiche, che sono causate da lesioni riscontrabili (ad esempio, mediante esami con Tac o Rmn), la demenza è caratterizzata da sintomi che non sono facilmente inquadrabili in modo netto. La difficoltà sta nel comprendere se questi disturbi siano legati al normale decadimento dovuto all'età, a cause di natura psicologica, ad altre patologie, oppure se siano riconducibili a un inizio di demenza.
La demenza si diagnostica con visite neurologiche, psichiche e con l'aiuto di medici di altre branche della medicina, in quanto alle volte può essere dovuta ad altre patologie ed è richiesto un approccio multidisciplinare.
Non vi è una cura per questa patologia, si usano trattamenti farmacologici per alleviarne i sintomi e rallentarne il decorso.