L'alcolismo è un insieme di disturbi provocati da un'intossicazione dell'organismo in seguito all'abuso di bevande alcoliche, in genere dovuti all'azione dell'alcol etilico in esse contenute. L'alcol, una volta ingerito, viene rapidamente assorbito nello stomaco e nell'intestino e si diffonde rapidamente attraverso il sangue, raggiungendo tutti i tessuti, raccogliendosi maggiormente nel fegato e nel cervello; a digiuno l'assorbimento è ancora più rapido, mentre viene rallentato dalla presenza di cibo nello stomaco. L'alcol viene metabolizzato dal fegato, ed inizia immediatamente dopo l'assunzione, e da 7 calorie per grammo.
L'assunzione continuata e prolungata di alcol da luogo ad alterazioni delle funzionalità epatiche (del fegato), del tubo digerente e delle cellule nervose; i primi segni di intossicazione si hanno quando si superano i 200mg/100ml di concentrazione nel sangue, fino a dare gravi sintomi e anche la morte quando si raggiungono i 500mg/100ml o più di concentrazione sanguigna, questo per una persona normale, un alcolista cronico può tollerare anche percentuali di 1000mg/100ml. Vi sono i disturbi psichici dovuti all'intossicazione acuta, che scompaiono dopo che l'alcol è stato metabolizzato, e quelli dovuti all'intossicazione cronica, che persistono. L'intossicazione acuta è la comune ubriachezza, si manifesta inizialmente con un eccitamento psicomotorio, poi subentra una riduzione dell'efficienza psichica con diminuzione dell'attenzione, percezione dei sensi appannata, difficoltà di coordinazione nei movimenti, vertigini, difficoltà nel linguaggio, nausea, vomito, sonnolenza e nei casi più gravi anche il coma. L'intossicazione cronica deriva da una prolungata e irrefrenabile abitudine a bere che porta l'organismo ad assuefarsi all'alcol, che porta a disturbi sia fisici che psichici, mentalmente in generale si assiste ad un decadimento di tutte le funzioni psichiche con peggioramento nel tempo e a manifestazioni psicotiche talvolta anche gravi. Una delle psicosi più frequenti tra gli alcolisti cronici è il delirium tremens, spesso preceduto da insonnia, ansia e incubi notturni, insorge bruscamente con uno stato confusionale con grave alterazione della coscienza, in cui si hanno disorientamenti nello spazio e nel tempo, illusioni e allucinazioni visive o talvolta uditive, delirio, tremore, irrequietezza motoria e psichica, sudorazione e collasso cardiocircolatorio, il tutto dura alcuni giorni e si risolve con un sonno prolungato, in cui al risveglio tutto sembra essere tornato alla normalità. Una altro disturbo psichico che può verificarsi è l'allucinosi alcolica, in cui la coscienza è lucida e le allucinazioni sono uditive, con presenza di delirio di persecuzione, ansia e impossibilità a dormire, l'allucinosi scompare nel giro di pochi giorni ma sono frequenti le recidive; si può avere anche la psicosi di Korsakoff, in cui vi sono grave carenze nella memoria, dolori e paralisi muscolari, questa può durare parecchi mesi e regredisce solo se il paziente si astiene totalmente dall'ingestione di alcol. L'alcolismo cronico determina anche problemi a carico degli organi e dei tessuti, come gastrite cronica con grave atrofia della mucosa, pancreatite cronica, epatopatia etilica (steatosi epatica o fegato grasso) con possibile conseguente cirrosi epatica, disturbi della sensibilità e della motilità agli arti (polinevrite alcolica), diminuzione dell'acutezza visiva, problemi muscolari, allo scheletro, al cuore, dilatazione dei capillari sottocutanei, carenze di vitamine, impotenza e delirio di gelosia.
La sua diagnosi è molto semplice da parte del medico con un anammesi e un esame obiettivo, in quanto i suoi sintomi sono molto caratteristici.
Nell'intossicazione acuta, quando il caso è grave, si procede allo svuotamento dello stomaco per eliminare l'eventuale altro alcol ancora presente, che potrebbe essere assorbito, e si somministrano analettici e farmaci che stimoolano l'attività circolatoria e respiratoria. La terapia per l'alcolista cronico è difficile, in quanto deve tener conto di eventuali disturbi psichici, delle implicazioni di natura sociale, del declino psichico e morale e anche dei sintomi d'astinenza che da in caso di astensione totale dall'alcol, questi sintomi sono: malessere generale, tremori, nausea, vomito, irritabilità, deliri, allucinosi e crisi covulsive; per questo si associano famrmaci che interferiscono con il mebabolismo dell'alcol, vitamine del gruppo B, sedativi e psicoterapia.