Scabbia

Che cos'è e probabili cause

La scabbia, o rogna, è una malattia parassitaria della pelle, provocata dall'infestazione di un acaro, il Sarcoptes scabiei o anche detto acaro della scabbia. E una malattia diffusa in tutto il mondo e viene favorita dalla scarsa igiene, dal sovraffollamento e dagli assembramenti di folla, può dare luogo a vere e proprie epidemie. Si trasmette di norma per contatto diretto dalla persona ammalata a quella sana, o anche scambiandosi indumenti, il parassita così si annida nella cute dove le femmine gravide scavano un cunicolo nello strato corneo, maggiormente accade nelle pieghe interdigitali, ai polsi, alle ascelle, nella piega dei gomito, nell'areola del seno, nelle zone genitali e nelle pieghe dei glutei. L'acaro può vivere solo pochi giorni al di fuori del corpo umano.

Sintomi

Il sintomo preminente della scabbia è il prurito, molto intenso, soprattutto di notte, tanto da portare a lesioni cutanee per il grattamento, come croste, escoriazioni, vescicole e infezioni batteriche; si nota il cunicolo di 2 o 3 centimetri scavato nella pelle, che termine con una vescicola dove si trova il parassita, e alcune piccole vesciche con del liquido chiaro. La malattia può essere più o meno estesa, e in mancanza di cure adeguate può cronicizzare.

Diagnosi

La diagnosi si basa su un'anammesi e un attento esame obiettivo della cute da parte del medico sia visivo che con degli appositi strumenti.

Come si cura - Terapia

La terapia consiste nell'applicazione sulla cute di pomate e unguenti antiparassitari, a base di permetrina, crotamitonum e benzoato di benzile; si deve sterilizzare bene la biancheria intima e gli indumenti in generale, per evitare un autocontagio, come anche le coperte, non solo i nostri, ma quelli di tutta la famiglia. Dopo circa 2 giorni dall'inizio del trattamento il paziente già non è più contagioso.

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