La cromomicosi è una infezione cronica della cute e dei tessuti sottocutanei, è causata dall'infezione di funghi pigmentati, come il Phialophora verrucosa, il Phialophora pedrosoi, il Phialophoracompacta e il Cladosporium carrionii, è diffusa soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali. I funghi sono presenti nel suolo e sulle piante, quindi penetrano nella cute attraverso ferite anche piccole, dove poi vanno a determinare uno stato infiammatorio cronico.
La cromomicosi di solito inizia dagli arti inferiori per poi estendersi, con formazione di verruche e ulcerazioni essudative o ricoperte di croste.
La diagnosi si pona con l'esame al microscopio del materiale biologico, in cui si riconoscono i funghi, con la visita clinica e lo studio dei sintomi e dei segni.
La malattia ha un decorso cronico, la cura è farmacologica, con anfotericina e terapia iodica, in alcuni casi le lesioni si asportano anche chirurgicamente.