La rosolia è una malattia infettiva causata da un virus della famiglia dei Togavirus, è estremamente contagiosa e si trasmette per via aerea o tramite oggetti contaminati che siano entrati in contatto con l'ammalato. Risulta contagiosa dal periodo di incubazione fino a quando cessa il periodo esantematico, cioè fino alla scomparsa delle chiazze sulla pelle.
Dopo un periodo di incubazione di 2 o 3 settimane si inizia a manifestare con febbre non molto elevata, raffreddore, mal di testa, occhi arrossati e faringe irritata, alle volte questi primi sintomi sono poco evidenti da passare quasi inosservati. Spesso in questa prima fase si verifica un ingrossamento dei linfonodi, specialmente quelle del collo; dopo la prima fase sopra descritta si assiste ad una esarcebazione dei sintomi catarrali con un aggravamento del raffreddore, con l'infiammazione alla gola che può estendersi ai bronchi con possibilità di una lieve bronchite. In questa fase compare l'esantema, in cui compaiono delle piccole chiazze di colore rosa, leggerlmente rilevate e non confluenti tra loro, dapprima alla testa, al collo e al viso, per poi diffondersi a tutto il corpo, che nel giro di pochi giorni scompare senza lasciare nessuna traccia. E una malattia lieve e a decorso sempre benigno, ben diverso il discorso per le donne in gravidanza, in quanto se l'infezione sopraggiunge nei primi 3 mesi dello stato interessante, il virus infetta la placenta e nel 50% dei casi aggredisce l'embrione, danneggiandolo con possibili gravi conseguenze e aborti spontanei.
E difficile da diagnosticare in quanto si può confondere facilmente col morbillo, specialmente con le forme leggere di quest'ultimo, quindi il tutto è affidato all'esperienza del medico, per avere una certa sicurezza della diagnosi si possono dosare gli anticorpi specifici IgG e IgM, ma non sempre sono presenti.
La terapia è puramente sintomatica, si consiglia il riposo a letto e una dieta leggera, si può ricorrere anche al vaccino, che non deve essere effettuato nei primi 3 mesi di gravidanza e dopo averlo effettuato è necessario che non sopraggiungano gravidanze dopo 3 mesi.