L'anosmia è la mancanza della sensibilità olfattiva, può essere completa o parziale (iposmia), cioè per tutti gli odori o solo per alcuni, permanente o transitoria, unilaterale o bilaterale, congenita o acquisita. La congenita è provocata da anomalie nella sviluppo dei centri nervosi e delle vie olfattive, l'acquisita è dovuta ad alterazioni delle cavità nasali, del neuroepitelio olfattivo, dei centri o delle vie olfattive. Può essere provocata da intossicazioni, traumi, infiammazioni, stati degenerativi, tumori e irritazioni croniche. Vi sono anche anosmie soggettive che apparentemente non sono dovute a nessuna causa organica.
Il paziente non avverte più gli odori e spesso vi si associa anche una diminuizione parziale o totale del senso del gusto sulle papille gustative della lingua.
L'anosmia si diagnostica con la visita medica e l'anamnesi dei sintomi.
La terapia varia in base ai fattori casuali, nelle forme dovute ad alterazioni delle cavità nasali si ottengono buoni risultati, con la medicina e la chirurgia. Nei casi in cui è dovuta a lesioni irreversibili della mucosa olfattiva, dei nervi e dei centri nervosi, i risultati sono scarsi.