Tendinite

Che cos'è e probabili cause

La tendinite è un'infiammazione che colpisce i tendini, struttura che collega i muscoli alle ossa, è il tendine che trasmette la forza meccanica dei muscoli e permette il movimento e la contrazione muscolare. In genere le tendiniti sono provocate da un eccessivo lavoro che grava su di loro, a causa di sforzi eccessivi o prolungati o a causa di errori posturali e nei movimenti, come può accadere nello sport e nel lavoro.

Sintomi

La tendinite si divide in più livelli, vediamoli:
Livello 0 - La patologia consente di una funzionalità normale, soprattutto dopo una fase di riscaldamento del tendine; il dolore si manifesta a tendine "freddo". Terapie preferite in questa fase sono il ghiaccio (fondamentale e utilissimo dopo lo sforzo), le pomate (la cui utilità è spesso sopravvalutata), i cerotti antinfiammatori.
Livello 1 - Come il livello 0, ma è necessario l'uso di antinfiammatori sistemici per risolvere la patologia dopo uno sforzo. Poiché l'impiego degli antinfiammatori non può essere prolungato all'infinito è necessario considerare il livello 1 come stato provvisorio che necessariamente evolve verso il basso (guarigione) o verso l'alto verso livelli più critici.
Livello 2 - La patologia non scompare anche utilizzando antinfiammatori per bocca. È necessario intervenire con riposo e/o terapie fisioterapiche. Con il solo riposo si va da un minimo di 7 gg. per le peritendiniti leggere (normalmente 15 gg.) fino a quattro-sei mesi per le tendiniti reversibili più gravi. Spesso terapie blande (idromassaggi, ultrasuoni, laser a infrarossi, ionoforesi ecc.) non sono in grado di migliorare significativamente la situazione. È possibili utilizzare terapie più sofisticate (laser neodimio-Yag, tecarterapia, litotritore ecc.) che possono ridurre i tempi (una buona terapia può ridurre i tempi della metà). A livello 2 errori tipici da non commettere sono: a) non eseguire accertamenti (ecografia) b) non rivolgersi a un ortopedico sportivo. L'intervento di un medico, oltre a definire esattamente i contorni della patologia, in alcuni casi risolve il problema con mesoterapia, infiltrazioni o autoinfiltrazioni (sangue del paziente infiltrato nella zona malata con cellule staminali che possono accelerare il ripristino tendineo). L'uso di cortisonici deve comunque essere considerato come del tutto occasionale in quanto i danni ai tessuti da impiego ripetuto sono ormai evidenti a tutti.
Livello 3 - Il più grave che richiede l'intervento chirurgico di ricostruzione e rivitalizzazione del tendine.

Diagnosi

La tendinite si diagnostica con l'anammesi dei sintomi, l'esame obiettivo e per approfondire meglio il grado del disturbo si ricorre all'ecografia.

Come si cura - Terapia

La terapia più adatta dipende dal livello della patologia, vedere sopra.

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