L'osteosarcoma è un tumore maligno a carico delle ossa, la maggiore incidenza si ha tra i 10 e i 20 anni, con una prevalenza nei maschi, generalmente colpisce le ossa lunghe e si sospettano cause genetiche o precedenti malattie ossee.
L'osteosarcoma si manifesta con dolore nella zona colpita, e in un secondo momento compare anche la tumefazione con arrossamento cutaneo, data la rapidità con cui infiltra i tessuti circostanti, facilmente si possono avere fratture nella zona anche con minimi traumi o spontanee; da facilmente metastasi che si spostano nel sangue, determinando un generale deperimento organico.
La malattia si diagnostica con la visita clinica, l'anamnesi generale, la TAC, la risonanza magnetica nucleare e l'esame bioptico.
La terapia è chirugica, consistente nella sua rimozione quanto più possibile accurate, e farmacologica a base di chemioterapici, coadiuvati spesso dalla radioterapia.