La frattura del collo del femore si dividono in intracapsulari ed extracapsulari, del primo gruppo fanno parte le sottocapitate (appena sotto la testa del femore) e le mediocervicali (del collo vero e proprio), del secondo vi fanno parte le basicervicali (dove termina il collo) e le pertrocanteriche (tra il collo e la diafisi femorale). In genere le fratture del collo femorale sono il 10% del totale, e divengono sempre più frequenti con l'aumentare dell'età media delle persone.
La frattura del collo del femore in genere provoca un vivo dolore, può esserci una deformità della regione inguinale con impossibilità a sollevare l'arto da un piano disteso. A volte può esserci anche una ecchimosi, conseguente all'ematoma intracapsulare.
La diagnosi effettua con la radiografia, la visita medica e la raccolta di informazioni sull'eventuale incidente accorso.
La terapia mira a contrastare il dolore e all'immobilizzazione del paziente, oltre che a ricomporre i frammenti ossei tramite l'intervento chirurgico, così da favorirne la guarigione.