Avvertiamo un dolore acuto alla parte bassa della gamba, lungo la tibia? Facciamo
un esempio, oggi abbiamo deciso di non fare i nostri consueti 7 chilometri di corsa
ma di prolungare ad 11, domani ci ritroviamo con un dolore agli stinchi che ci azzoppa.
Questo è dovuto o ad un cambio della superficie cui siamo abituati a correre oppure
all'eccessivo aumento della distanza percorsa. Succede che se i muscoli del polpaccio
non sono flessibili si aumenta il carico sul muscolo dello stinco; il compito del
polpaccio è di orientare il piede verso il basso mentre quelli dello stinco hanno
la funzione di tirare su il piede. Quindi se abbiamo il polpaccio teso tanto da contrastare
il lavoro dei muscoli dello stinco si possono creare delle microlesioni a livello
di questi ultimi perchè i muscoli del polpaccio ne contrastano il loro lavoro.
Tutti gli sportivi ne sono potenzialmente a rischio.
Ovviamente la migliore cosa da fare è cercare di prevenire queste cose aumentando
gradualmente la distanza percorsa e non cambiare di colpo la superficie sulla quale
facciamo sport, ma vediamo anche qualche consiglio per calmare il dolore ed evitare
ricadute:
Ghiaccio Il ghiaccio già lo sappiamo è ottimo per il gonfiore e il dolore,
quindi dopo 15 minuti che abbiamo finito l'allenamento massaggiamo la zona con
del ghiaccio avvolto in un panno per attenuare i sintomi.
Stretching Ci sono vari esercizi di stretching che possiamo fare
per prevenire questo genere di dolore ma uno dei più efficaci è certamente questo:
siediamoci e posizioniamo i piedi davanti a noi con le piante ben poggiate a terra,
ora ruotiamo il piede verso l'interno, tendendone l'esterno e premendone questa parte
contro il pavimento. Rimaniamo così per 20-30 secondi, poi ruotiamo la caviglia in modo
che l'interno del piede sia premuto a terra con la pianta rivolta verso l'esterno.
Mentre eseguiamo i due movimenti accertiamoci di tenere le ginocchia alte e ben
proiettate in avanti, in modo da massimizzare l'efficacia dello stretching. Poi
ovviamente ripetiamo l'esercizio anche all'altra gamba.
Rafforziamoci Un altro ottimo esercizio per prevenire i dolori
spaccastinchi sono le spinte di polpacci ad alto numero di ripetizioni, eseguite almeno
2 o 3 volte a settimana. Togliamoci le scarpe e posizioniamoci in piedi, solleviamoci
lentamente sulle punte dei piedi e rimaniamo in posizione per 3 secondi, ripetiamo
l'esercizio per 12-15 volte per 2 o 3 serie. Possiamo anche farlo posizionando a
terra uno spessore e salendoci sopra con le punte in modo che nella fase discendente
dell'esercizio si avra un iperestensione del polpaccio.
Fasciamoci Se vogliamo correre anche quando ci fanno male le gambe
dovremo comunque ridurre l' intensità e la distanza degli allenamenti e proviamo anche
ad utilizzare una fasciatura di 10 centimetri avvolta intorno alla gamba come sul manico
di una racchetta assicurandoci che non sia troppo stretta. La possiamo tenere anche
per tutta la giornata, basta che la togliamo la notte, anche se non curera il dolore ci sara
comunque d'aiuto mentre ci allenniamo.
Scegliamo le scarpe giuste Se siamo un po' sovrappeso non possiamo
pretendere di usare le stesse scarpe di una persona in forma o più minuti di noi, se
siamo belli grossi e ci avviciniamo o superiamo i 100 kili non possiamo pretendere
di correre con una scarpetta acquistata all'ipermercato di pochi euro, perché così
equivale a correre quasi a piedi nudi, così come se siamo una persona leggera e
compriamo una scarpa particolarmente dure equivale a correre con le scarpe di cuoio.
Percò ad ognuno la sua scarpa.
Sostituiamole Dovremmo cambiare le nostre scarpe ogni 500-600
chilometri percorsi, non possiamo certamente correre all'infinito con le stesse scarpe
perché perdono inevitabilmente la loro capacità di fornirci sostegno. Quindi anche
se non facciamo tutti sti chilometri diamoci na controllata ogni tanto in che stato sono
o comunque sostituiamole ogni sei mesi.