La caviglia ci fa male e/o è gonfia a causa di una distorsione oppure ci fa male
stare in piedi e proviamo un improvviso senso d'instabilità? Allora siamo in buona
compagnia perché è l'articolazione più soggetta alle slogature. Qualsiasi sport che
richiede degli arresti e ripartenze in successione come basket, calcio, tennis e
altri è stressante per le complesse articolazioni della caviglia, ma ci si può
slogare la caviglia anche semplicemente facendo jogging a passo moderato incontrando
un semplice dislivello, provocando la rottura dei legamenti interni o esterni che aiutano
a tenere compatta tutta la struttura articolare della zona.
Se proviamo dolore alla caviglia dobbiamo accertarci che sia effettivamente da attribuire
ad una distorsione; perché circa il 20% dei casi di rottura del tendine
d'Achille vengono trascurati in quanto si pensa che ci si è procurati una semplice
slogatura alla caviglia. Un metodo semplice ma che potrebbe essere doloroso per
capire cosa ci si è davvero fatti è quello di sollevarsi delicatamente sulla punta dei
piedi, se avvertiamo un dolore forte al polpaccio probabilmente abbiamo il tendine
d'achille rotto, in caso contrario abbiamo preso una semplice storta.
E banale dirlo ma una caviglia slogata o rotta che non guarisce è un'altra causa
diffusa di dolore.
Lesioni ossee, compressione di nervi, artrite, arcate dei piedi troppo accentuate o
piatte sono tutte possibili cause di dolore alle caviglie, ma la distorsione alle
caviglie è tanto diffusa da avere una graduatoria solo per se, vediamola:
1 Grado Una distorsione di primo grado è la più lieve e non provoca
subito dolore, potremmo non notare alcun gonfiore fino a quando non ci togliamo
le scarpe o facciamo la doccia dopo una partita.
2 Grado Le distorsioni di secondo grado possono essere le più noiose anche
se non sempre sono le più dolorose, queste sono le distorsioni che si gonfiano subito.
Esse consistono in una lesione parziale ed i legamenti spesso risultano tesi tanto
da non riacquistare mai la compattezza originale e quindi una caviglia in questo
stato rischia di cedere in un secondo momento.
3 Grado Le distorsioni di terzo grado sono di solito le più dolorose,
il vantaggio è che le prospettive di guarigione sono buone. Probabilmente abbiamo
la caviglia livida, non si è in grado di camminare e ci sembra che lì sia tutto
rotto, ma se si indossa una cavigliera rigida per un certo periodo di tempo la
guarigione può essere rapida e totale.
Chiunque ha una frequenza anche discreta degli spogliatoi sa che per trovare sollievo
da una distorsione ci vuole riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione; comunque
non basta fasciare la caviglia e applicare il ghiaccio per guarire. Per il riposo
dipende dalla gravità dell'infortunio, potrebbero volerci 3 giorni o 15 di attività
meno stressanti per la caviglia. Il ghiaccio dovrebbe essere applicato avvolto
in un panno per 15-20 minuti almeno 3 volte al giorno. Una buona compressione è
quella che si fa applicando una fasciatura elastica alla caviglia non troppo stretta, con
un tampone a diretto contatto con la parte infortunata. L'elevazione serve a ridurre
il gonfiore, quindi portare la caviglia ad una altezza superiore a quella del cuore.
Vediamo come affrontare al meglio i postumi di una distorsione:
Evitiamo di toglierci le scarpe Non togliamoci le scarpe fin quando
non saremo a casa o al prontosoccorso, così facendo preveniamo il gonfiore e miglioriamo
i tempi di recupero, inoltre una volta tolta poi non saremo in grado di rimettercela
proprio a causa del gonfiore.
Muoviamolo Se dopo un po' di giorni il dolore e il gonfiore stanno
passando, dovremmo iniziare la riabilitazione della caviglia. Possiamo iniziare a fare
brevi camminate, massaggi sulla caviglia stessa ed anche qualche piccolo movimento, se
il dolore si ripresenta interrompiamo le attività. Non bisogna esagerare con questi
movimenti ma è opportuno riprendere quanto prima a muovere l'articolazione, perché
più tempo il piede resta inattivo, maggiore sarà la cicatrizzazione dei tessuti,
maggiore è la cicatrizzazione e più duro sara un pieno recupero, tanto che a volte si
rischia di perdere permanentemente un certo grado di mobilità.
Applichiamo del calore Dopo 3 o 4 giorni di applicazioni col
ghiaccio se vediamo la situazione migliorata possiamo applicare una borsa d'acqua
calda o un tampone caldo 15 minuti prima di fare gli esercizi sopra descritti,
così facendo si favorisce l'afflusso sanguigno e la si tiene più sciolta.
Cavigliera Non possiamo più stare fermi? Proviamo ad utilizzare
una cavigliera ad aria come usano gli atleti che gli consentono di ritornare in
campo dopo 3 giorni, all'inizio che viene indossata è strana la sensazione ma fornisce
un buon supporto alla caviglia e evita altre distorsioni, si trovano in vendita nei
negozi di articoli sanitari.
Andiamo dal medico Se appena che abbiamo avuto l'infortunio non
possiamo poggiare il piede a terra o se non riusciamo dopo una settimana a camminare
normalmente è meglio fare una visita da un ortopedico, e stiamo attenti se sentiamo
rumori strani o vediamo lividi quando la muoviamo, prendiamo nota e riferiamolo al medico.
Consigliabile se facciamo una prima lastra farne anche un altra dopo 15 giorni
perchè nella prima può non vedersi una possibile frattura, e se ci si continua a camminarci sopra si peggiora
la stessa frattura che nella prima lastra non si è individuata o se non c'è la si può
provocare camminandoci sopra ad una semplice incrinatura.