L'iridociclite è una infiammazione a carico dell'iride e del corpo ciliare, può essere cronica o acuta, causata nella maggior parte dei casi da una eccessiva risposta immunitaria da parte dell'organismo ad altre affezioni o da una reazione allergica; alle volte compare in associazione alla gotta, all'artrite reumatoide, alla sarcoidosi, brucellosi, sarcoidosi e altre infezioni.
L'iridociclite provoca dolore all'occhio che ne è colpito, fotofobia, congestione dei vasi della sclera con lacrimazione all'occhio, formazione di essudato e di aderenze tra l'iride e il cristallino, questo per l'acuta, la cronica invece ha sintomi simili ma di minore entità, con periodi in cui si riacutizzano.
La malattia si diagnostica con la visita oculistica.
La terapia si basa sulla somministrazione di pomate e colliri a base di cortisone, analgesici, antinfiammatori, antibiotici e altre molecole che dilatano la pupilla, in modo da prevenire la formazione di aderenze; inoltre si deve anche mirare a curare la causa scatenante quando ciò è possibile.