La cataratta è una patologia a carico degli occhi che si manifesta con l'opacizzazione del cristallino, può essere congenita o aquisita. La congenita, cioè presente dalla nascita, interessa circa 4 nascituri su 100, e in 2 di essi interessa entrambi gli occhi, le cause possono essere genetiche, come la sindrome di Down o dovute a infezioni come la toxoplasmosi, la rosolia o da Cytomegalovirus. Tra la cataratta acquisita la più comune è quella senile, caratterizzata da un progressivo annebbiamento visivo che può arrivare alla sola percezione di ombre e luci, in cui se non si procede tempestivamente si arriva ad una quasi totale cecità, le cause sono da imputare a fattori costituzionali e ambientali, come la dieta, l'esposizione ai raggi UV, al diabete mellito e ad altre malattie oculari come la mipia e il glaucoma.
I sintomi della cataratta congenita sono di diversa gravità a seconda del tipo, le cataratte congenite polari si presentano con macchie biancastre e dense sulla capsula del cristallino e compromettono l'acuità visiva, quelle posteriori di solito sono più lievi, se la parte interessata è quella interna la compromissione visiva è maggiore; le cataratte zonulari sono le più frequenti forme congenite con visione che peggiora in condizione di luce intensa, possono anche evolversi nel tempo e in alcuni casi si palesano solo quando il bambino inizia la scuola, avendo difficoltà di visione nella lettura; le cataratte diffuse sono le forme congenite più gravi, in quanto la pupilla è biancastra a causa della denza e completa opacità del cristallino, spesso sono dovute a uveiti fetali, rosolia o sindrome di Gregg, quando si associa a malformazioni cardiovascolari; la cataratta da galattosemia si manifesta poco dopo la nascita e ha origine da un difetto congenito nel metabolismo del galattosio, lo zucchero presente nel latte. La cataratta acquisita senile si divide a sua volta in corticale, in cui l'opacizzazione si localizza negli strati esterni del cristallino e l'acutezza visiva migliora con una buona illuminazione e progredisce lentamente nel corso degli anni; la nucleare è poco frequente e colpisce soprattutto le persone miopi, di solito insorge dopo i 60 anni insieme a quella corticale, l'opacizzazione interessa il nucleo adulto del cristallino ed evolve lentamente in modo progressivo, la persona vede meglio con la luce scarsa; la sottocorticale posteriore è la più rara e si caratterizza per l'intorpidimento degli strati più superficiali del cristallino.
La malattia si diagnostica con degli esami appositi visivi e oculari.
In linea generale il trattamento per la cataratta congenita è chirurgico, in quella da galattosemia basta a farla regredire una dieta priva di galattosio. Anche per la cataratta acquisita il trattamento è essenzialmente chirurgico, consistente nella rimozione del cristallino e conseguente sostituzione con un'apposita lente chiamata cristallino artificiale.