La paralisi cerebrale infantile, anche detta Sindrome di Little, dal nome del medico britannico John Little del diciottesimo secolo che per primo la descrisse, è una malattia neurologica che colpisce i neonati le cui cause di insorgenza sono ancora sconosciute.
La paralisi cerebrale infantili consiste in disturbi della postura e del movimento che si manifestano fin dalla nascita, per poi migliorare gradualmente fino a i 5 anni, in questa malattia si assiste ad un aumento del tono muscolare, maggiormente agli arti inferiori, con possibilità di crisi epilettiche, stabismo, nistagmo e altri sintomi variabili a seconda dei casi, come ritardo nel linguaggio, problemi oculari di rifrazione, ritardo mentale lieve o moderato, disturbi nella masticazione, nell'articolazione della parola e nella deglutizione, sordità e scoliosi.
La diagnosi si pone con la visita neurologica e altri esami.
La terapia si basa sulla rieducazione motoria e sul trattamento individuale degli altri sintomi e disturbi, sia farmacologicamente che in alcuni casi chirurgicamente.