Il medulloblastoma è un tumore maligno a carico del sistema nervoso centrale, precisamente colpisce la zona cerebellare, la sua incidenza maggiore è nella giovane età, maggiormente nei bambini fino ai 7 anni di età, maggiormente di sesso maschile, che si accresce rapidamente con tendenza a invadere il 4° e il 3° ventricolo, comprimendo il bulbo; si origina dal tessuto nervoso non perfettamente maturo.
Il medulloblastoma porta a ipertensione endocranica a causa dell'aumento della sua massa e conseguente compressione del tessuto ciscostante, tremori, atassia, dismetria, perdita di coordinazione muscolare, alterazione dei movimenti volontari, ipotonia, problemi alla motilità aculare, sindrome di Parinaud, mal di testa, vomito, sblazi umorali, stanchezza, tendenza al sonno, sopore, astenia e altri sintomi neurologici a seconda dei casi.
La diagnosi si effettua tramite lo studio dei sintomi, la radiografia, la TAC e la risonanza magnetica, oltre che con l'analisi del liquor.
La terapia è chirurgica e radioterapica, oltre che con la chemioterapia, è un tumore aggressivo e difficile da curare, vista la zona e la tendenza a dare metastasi facilmente.