L'intossicazione, o avvelenamento, da funghi si verifica come conseguenza all'ingestione di funghi velenosi, di questi ve ne sono diverse specie, molto diverse le une dalle altre, sia di aspetto che come sintomatologia e prognosi.
I sintomi sono diversi a seconda del fungo, alcuni danno sintomi immediati, altri palesano la loro tossicità anche a distanza di giorni. In generale possono provocare vomito, diarrea, crampi, stato di shock, disturbi della vista, bradicardia, senso di calore, sudorazione abbondante, delirio, doloori gastrici, paralisi cardiaca, secchezza delle fauci, depressione, sonno profondo, ingrossamento del fegato, ittero, danni al sistema nervoso centrale, edemi polmonari, emorragie emolitiche, oliguria, anuria e altri; non si presentano tutti questi sintomi ma parte di essi, in base al fungo e alla quantità ingerita, in alcuni casi bastano pochissime quantità per poter essere fatali.
La diagnosi si effettua con la visita medica, l'anamnesi dei sintomi e altri esami.
Innanzitutto se non si è esperti botanici è meglio non mangiare i funghi raccolti, in quanto i metodi empirici non funzionano, quando si sospetta un'avvelenamento o una intossicazione da funghi si devono allertare subito i soccorsi, in quanto la situazione è grave o può divenire grave rapidamente, poi la terapia varia in base al tipo di fungo.