Il ganglioneuroma è un tumore benigno abbastanza raro, del sistema nervoso periferico, composto da cellule gangliari e fibre nervose; colpisce maggiormente in età giovanile, al di sotto dei 30 anni. Le sedi più di frequente interessate sono il retroperitoneo, le ghiandole surrenali e il mediastino, con possibilità di insorgenza multipla.
Il ganglioneuroma si accresce lentamente, che da disturbi solo quando determina fenomeni di compressione sugli organi e i tessuti adiacenti; ad esempio se è localizzato a livello mediastinico, può dare dolore toracico, compressione a carico della trachea e difficoltà nella respirazione; se si localizza nella zona retro-peritoneale, provocherà distensione addominale e dolore; se si localizzerà vicino alla colonna vertebrale, può portare a deformità scheletriche con compressione del midollo spinale e conseguente rischio di paralisi. Inoltre il suo rilascio di neuropeptidi può dare ipertensione, diarrea e sudorazione, con possibile produzione di testosterone che nella dona inducono una mascolinizzazione.
La diagnosi si effettua tramite la biopsia del tessuto tumorale, la TAC, la risonanza magnetica e l'anamesi dei sintomi.
La terapia è chirurgica e consiste nella sua asportazione, a volte difficoltosa se sorge in particolari sedi di difficile accesso; in generale la prognosi è buona tranne in sporadici casi.