Cefalea è un termine generico con cui si indica qualunque dolore in corrispondenza della testa, la sua insorgenza è dovuta alla stimolazione delle terminazioni nervose presenti nel capo, come può esserlo la cute, i muscoli, le arterie, il tessuto sottocutaneo, gli occhi, il periostio, le cavità nasali, l'orecchio, e anche strutture intracraniche come i seni venosi, la dura madre alla base del cranio, il nervo trigemio, il vago, il glossofaringeo e i nervi cervicali. Il dolore può sopraggiungere per una moltitudine di cause, la maggior parte delle cefalee comunque non dipende da processi patologici delle strutture craniche, ma da disturbi funzionali a volte difficilmente identificabili. In generale è un disturbo molto comune ed individuarne le cause può essere molto difficile se non impossibile.
Di cefalee ve ne sono di vari tipi, vediamole:
L'emicrania in genere ne soffrono maggiormente le donne, ha maggiore incidenza
tra la pubertà e la menopausa, il dolore all'inizio è pulsante e poi può divenire
fisso, interessa circa metà della testa, nella zona occipitale, temporale e oculare;
spesso insorge durante i fine settimana, insorge gradualmente o bruscamente, dopo intervalli anche
lunghi di tempo, generalmente dura un paio d'ore, a essa vi si associano spesso disturbi della
vista prima che si scateni; vi possono essere anche nausea, vomito, malessere generale,
fotofobia con rossore, lacrimazione abbondante e cuoio capelluto irritabile. Si aggrava con
lo stress e nel periodo premestruale.
La cefalea a grappolo colpisce maggiormente i maschi, il dolore è
intenso, violento, lancinante tanto da essere insopportabile; si manifesta da un solo
lato nella zona medio-orbitale; insorge improvvisamente subito dopo
essersi distesi e dura intorno ai 20 minuti, gli attacchi possono essere anche diversi al giorno; si aggrava
con l'alcol e la posizione orizzontale, prima dell'attacco vero e proprio si può osservare una
certa congestione nasale, nausea e talvolta febbre con brividi.
La cefalea da tensione muscolare o da contrazione si manifesta con
un dolore aspecifico, con una sensazione di pressione o un senso di stiramento nella
zona temporale, bitemporale, occipitale o frontale, compare maggiormente verso la
sera e può durare invariabilmente delle ore o molti giorni, si acuisce con lo stress; prima della
sua comparsa si possono avere vampate di calore e vertigini, spesso vi si associa una
contrazione dei muscoli del collo.
La cefalea da masse intracraniche si manifesta con dolore profondo, persistente
e grave, può essere localizzato in qualunque punto dove vi è la massa intracranica, può essere
costante o presentarsi prevalentemente al mattino, comunque tende a divenire costante se non si
rimuove la causa; spesso si aggrava con gli starnuti, la tosse e in generale con tutti i movimenti
bruschi del capo, che provocano una pressione maggiore nei tessuti circostanti la massa dentro
il cranio, vi si possono associare nausea, vomito, disturbi dell'aquilibrio e psichici, in relazione
alla zona interessata.
La cefalea da arterite temporale si manifesta con dolore prima pulsante e poi
generalmente persistente, insorge per lo più dopo i 60 anni, il dolore è localizzato lungo il
percorso delle arterie temporali, il dolore può durare giorni o settimane e peggiora in posizione
orizzontale e di notte; il cuoio capelluto può risultare particolarmente sensibile, con fotofobia,
disturbi visivi e febbre.
La cefalea da emorragia subaracnoidea si manifesta con dolore intenso
e pulsante, insorge nella zona occipato-nucale, frontale o generalizzata, in modo improvviso, viene
aggravata dallo stress e dalle flessioni del capo, vi si possono associare: febbre, paralisi e delirio,
prima dell'attacco si possono avere: sonnolenza, nausea, vomito, rigidità nucale e perdita di coscienza; dopo
alcuni giorni diventa intermittente per poi scomparire nell'arco di un paio di mesi.
La cefalea da ipertensione si può manifestare quando sale la pressione
arteriosa oltre il normale, spesso ne rappresenta l'unico sintomo, il dolore è pulsante e di
intensità variabile, non specificamente in una zona oppure nella regione occipitale, viene aggravata dalle
emozioni, dallo sforzo fisico e dall'alcol, vi si possono associare disturbi della vista,
frequente minzioni notturna, difficoltà respiratoria ed edemi.
Il sintomo è ben evidente e di solito basta un'attenta anammesi dei sintomi con visita clinica da parte del medico, ove si rende necessario si procede con esami più approfonditi.
In genere quando la cefalea è aspecifica, cioè la maggior parte delle volte, si cura con analgesici, antidolorifici e anti-emicranici come i triptani.