La peste è una grave malattia infettiva, acuta e contagiosa, viene provocata dal batterio Pasteurella pestis, che ha come serbatoio naturale alcuni roditori, come ad esempio ratti e topi, e si trasmette da un animale ad un altro tramite le punture di pulci. Tramite queste punture passa anche all'uomo, che poi a sua volta può infettare altre persone tramite le minuscole goccioline della tosse e degli starnuti.
La peste si può manifestare in tre modi: la bubbonica, la setticemica e la polmonare, il suo decorso è sempre grave, specialmente nella polmonare e setticemica, che possono risultare anche mortali se non trattate prontamente. La peste bubbonica è la più comune, si manifesta dopo 2 o 3 giorni dalla puntura della pulce, inizia in modo brusco con febbre alta, vomito, nausea, tumefazione dei linfonodi adiacenti all'area della puntura con bubbone arrossato e dolente di circa 4 o 5 centimetri di diametro; in seguito può trasformarsi in ascesso e aprirsi all'esterno o formare altri bubboni secondari che interessano altri linfonodi, se ciò accade la malattia si diffonde in modo setticemico e possono comparire estese petecchie ed ecchimosi cutanee, ecco perché veniva chiamata peste nera, in questo caso i batteri si diffondono nel sangue con febbre molto elevata, delirio, emorragie alle mucose e sulla cute, diarrea e grave prostrazione, quando non viene trattata la peste raggiunge anche l'80% di mortalità. Quando si ha la polmonare i sintomi sono quelli di una gravissima polmonite, con tosse, febbre e difficoltà respiratorie anche gravi.
La peste si individua con l'esame del sangue o di materiale biologico prelevato dal bubbone, in modo da evidenziare la presenza del batterio.
La peste si cura con antibiotici e sulfamicidi, è importante iniziare il trattamento in modo tempestivo, visto l'alto grado di mortalità, i malati devono essere posti in isolamento, vista l'alta contagiosità.