Malaria

Che cos'è e probabili cause

La malaria è una malattia infettiva febbrile, può essere acuta o cronica, è diffusa per lo più nelle zone tropicali e subtropicali, tanto da essere endemica in alcuni luoghi; il microrganismo responsabile è il protozoo Plasmodium, trasmesso all'uomo dalla zanzara Anopheles.

Sintomi

Il suo sintomo più caratteristico è la febbre, che si ripete ad intervalli regolari; preceduta da brividi, mal di testa, anemia, sudorazione e talvolta vomito con nausea. La forma più grave è la terzana maligna, che provoca uno scadimento delle condizioni generali più marcato e se non curata adeguatamente può portare alla morte. Di solito la malattia tende ad attenuarsi, però se si vive in un luogo a rischio in cui le infezioni si ripetono, la malattia tende a cronicizzare, con anemia, aumento di volume del fegato e della milza, grave compromissione generale e cachessia.

Diagnosi

La malaria si diagnostica con un esame del sangue specifico, in cui viene colorato, detto Mac-Grunwald Giemsa.

Come si cura - Terapia

La malaria si cura con antibiotici e altri farmaci specifici come la primachina, la chinina e la clorochinina; è molto importante la profilassi per chi si reca in zone a rischio, per evitare le possibili punture di zanzare che veicolano il batterio; così si ricorrera ad insetticidi, repellenti e zanzariere.

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