La sifilide è una malattia infettiva a trasmissione sessuale, è provocata dal batterio Treponema Palladum, nella maggior parte dei casi si contrae con i rapporti sessuali, mediante contatto di sangue o fluidi corporei, che si verificano tramite le piccole lacerazioni cutanee o delle mucose; può anche accadere tramite rasoi o altri oggetti.
La sifilide evolve in tra fasi: nella prima compare un nodulo duro indolore sul prepuzio degli uomini o sulle grandi labbra delle donne; nella seconda fase compare la febbre e una eruzione cutanea generalizzata, con gonfiore delle ghiandole linfatiche, in un terzo dei casi la malattia guarisce spontaneamente in questa fase; altrimenti passa alla terza fase, in cui vengono attaccate le valvole cardiache, il cervello e il midollo spinale e potenzialmente tutti gli organi del corpo, questo dopo mesi o addirittura anni. E una malattia che se non viene curata adeguatamente e prontamente può essere anche letale a causa dei noduli (gomme luetiche) che si accrescono e col tempo ulcerarsi, portando ad un quadro generale di gravità in relazione all'organo colpito. La sifilide, tramite la placenta, può infettare anche il feto, e si parla di sifilide congenita.
La diagnosi della malattia si fa con un semplice test sierologico per ricercare la presenza di specifici anticorpi o tramite l'analisi al microscopio di materiali prelevati da una escoriazione al paziente.
La terapia per la cura della sifilide si basa sulla somministrazione di penicillina, precisamente la benzilpenicillina; è importante una buona profilassi e prevenzione, evitando rapporti sessuali non protetti se non si ha la certezza che il partner è sano e in caso di infezione bisogna approntare subito una terapia antibiotica.