Rabbia

Che cos'è e probabili cause

La rabbia, anche detta idrofobia o lissa, è una malattia infettiva acuta provocata da un virus della famiglia dei Rhabdovirus, che viene trasmesso all'uomo da animali infetti tramite la loro saliva (morsi), sia domestici, come cani, gatti e altri, che più facilmente selvatici, il virus va a localizzarsi nel sistema nervoso e provoca encefalite ed encefalomielite, che risultano fatali. In Italia è scomparsa da quando la vaccinazione antirabbica è obbligatoria per tutti i cani domestici.

Sintomi

Il periodo di incubazione del virus varia da 1 a 3 mesi, esso provoca encefalite che è sempre fatale, nei primi giorni si hanno: febbre, nausea, vomito, malessere generale, dolore intenso con disturbi della sensibilità nella zona in cui è avvenuto il morso, poi subentrano alterazioni sensoriali e cognitive, poi si hanno disturbi nervosi come ipereccitazione ed inquietudine, intensa attività motoria con spasmi dolorosi alla faringe ogni volta che si cerca di deglutire, associata a dispnea e fame d'aria, con senso di soffocamento, così invece della deglutizione si sbava, il caratteristico segno della rabbia. Possono presentarsi anche convulsioni ed in seguito subentra una fase di paralisi diffuse, con collasso cardiocircolario, coma e morte.

Diagnosi

La malattia si diagnostica con un attenta anammesi e un esame obiettivo del paziente.

Come si cura - Terapia

La rabbia si può prevenire adeguatamente con il vaccino, quindi dovrebbe essere sempre fatto quando ci si reca in zone a rischio o si svolge professioni potensialmente pericolose; se si viene infettati si deve subito somministrare il siero antirabbico e il vaccino, in caso di morso sospetto è opportuno anche lavare e detergere abbondantemente la ferita e disinfettarla con iodio-povidone, per eliminare ogni possibile traccia di saliva, se possibile bisognerebbe catturare l'animale che ci ha morsicato e tenerlo in osservazione per almeno 10 giorni, per vedere se muore o manifesta i segni della malattia.

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