Mononucleosi

Che cos'è e probabili cause

La mononucleosi infettiva è una malattia contagiosa acuta, con febbre, angina, linfoadenopatia e aumento di volume della milza, il virus responsabile è l'Epstein-Barr (EBV), appartenente alla famiglia degli Herpesvirus, che va a colpire i linfociti B. La modalità di diffusione sono ancora poco note, si sa che il serbatoio di diffusione è l'uomo malato, che elimina il virus con la saliva anche per lunghi periodi dopo la guarigione. E un virus poco diffuso e la contagiosità non è molto elevata, a volte è subdola in quanto i sintomi sono aspecifici, specialmente nell'infanzia, mentre negli adulti si manifesta con sintomi tipici.

Sintomi

La malattia si manifesta dopo un periodo di incubazione di 1-3 settimane, con febbricola, sudorazione, brividi, mal di testa e astenia; in seguito la febbre diviene elevata, compaiono dolori muscolari, malessere generale e franca cefalea. A questi sintomi si associano la tumefazione dei linfonodi del collo, a volte anche quelle delle ascelle e dell'inguine, infiammazione delle tonsille e della laringe, che appare arrossata e tumefatta, con faringite. Sulle tonsille compare una patina di colore bianco che rende difficile la deglutizione dei cibi solidi, sul palato e sulla mucosa orale a volte si presentano piccole ulcere dolorose o piccole emorragie a puntini; si può verificare anche un modesto aumento di volume della milza e del fegato, con un aumento transitorio delle transaminasi e della bilirubina, con lieve ittero e sclera. Alle volte però il quadro clinico può essere anche abbastanza diverso, in genere comunque il decorso dura circa 10 giorni, mentre il gonfiore delle ghiandole linfonodali persiste di più, anche per 3 settimane, nei bambini il quadro generale è più modesto di solito, con febbre lieve e gli altri sintomi molto attenuati o assenti. Nella stagrande maggioranza dei casi la malattia evolve positivamente, le recidive sono rare come anche un aggravamento dei sintomi, ma quando si verificano possono essere mortali, come la rottura della milza, l'interessamento del sistema nervoso centrale con paralisi respiratoria, l'edema della laringe o della faringe.

Diagnosi

La mononucleosi di diagnostica con un'anammesi e un esame obiettivo, ma per averne la certezza si ricorre agli esami del sangue, in cui si riscontra un aumento della VES, dei globuli bianchi (leucocitosi), un'alterazione della formula leucocitaria con diminuzione dei neutrofili e aumento dei linfociti e dei monociti con presenza di linfociti atipici. La si può diagnosticare anche tramite la reazione di Paul-Bunnel-Davidsohn.

Come si cura - Terapia

La terapia mira a contrastare i sintomi, in quanto gli antibiotici sono inutile, in quanto si tratta di un virus e non di un batterio; quindi si raccomanda il riposo a letto, pasti leggeri e uso di antipiretici; nei casi più gravi si ricorre al cortisone.

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