La melioidosi è una malattia infettiva provocata dal batterio gram-negativo Pseudomonas pseudomallei, molto diffuso nelle zone tropicali, nell'acqua e nel terreno, quindi anche nelle risaie e nelle zone paludosi, che infetta l'uomo tramite piccole ferite, ingestione e inalazione.
I sintomi della melioidosi possono essere molto variabili, alle volte non da quasi nessun sintomo, mentre in altri casi da polmoniti, bronchiti, trahceiti e anche infezioni molto diffuse che mettono a rischio la vita della persona. In alcuni casi si manifesta in maniera cronica, come una infezione di tipo suppurativo alle ossa, alla pelle e alle vie respiratorie. In genere comunque causa una infezione acuta a livello dei polmoni, che può essere lieve o anche molto grave, provocando la necrosi del tessuto con possibilità di cisti, versamento pleurico e lesioni con noduli; i sintomi generali che da sono: tosse con possibile presenza di sangue, febbre alta, tachipnea e rantolii, alle volte anche setticemia con shock, in questi casi la situazione si aggrava, con estrema difficoltà respiratoria, forte mel di testa, empiema, diarrea, faringite, forti dolori addominali, osteomielite, pustole cutanee, abbassamento della pressione sanguigna, cianosi e dolori muscolari, con interessamento anche dei linfonodi.
La malattia si diagnostica con gli esami del sangue e l'identificazione del batterio nell'organismo, lo studio dei sintomi è poco indicativo in quanto possono variare molto da caso a caso
La terapia è farmacologica, a base di antibiotici, le forme asintomatiche non necessitano di terapia alcuna.