La lebbra è una malattia infettiva provocata dal bacillo di Hansen, scientificamente chiamato Mycobacterium leprae; un tempo era una malattia diffusa in tutto il mondo in modo endemico in molte zone, oggi se ne hanno casi sporadici nei paesi sviluppati mentre permangono zone endemiche nel Terzo Mondo. La trasmissione avviene tramite il contatto con gli ammalati, tramite le loro mucose e la pelle, come anche con le loro secrezioni nasali o i colpi di tosse, anche se il meccanismo non è ancora del tutto chiaro. Anche tramite il latte materno può venire contagiato il neonato, o in condizioni ideali, in cui il batterio riesce a sopravvire anche settimane fuori dal corpo umano, tramite il contatto con il terreno e oggetti infetti.
La lebbra ha un periodo di incubazione molto variabile, che può andare da pochi mesi fino a 30 anni in alcuni rari casi, in genere è tra i 3 e i 5 anni, dopodiché può manifestarsi in 6 forme diverse, ma con sintomi che riguardano sempre la cute e il sistema nervoso periferico. Le sei forme sono: lebbra indeterminata (I), lebbra tubercoloide (TT), lebbra borderline tibercoloide (BT), lebbra borderline centrale (BB), lebbra borderline lepromatosa (BL) e lebbra lepromatosa (LL). La indeterminata in genere è una forma transitoria e precoce della malattia, manifestandosi con poche macule sulla pelle, in genere questa forma guarisce spontaneamente. La tubercoloide è simile alla sopra detta in quanto il fisico tende ancora a circoscrivere l'infezione, però oltre alle macchie cutanee compare anche la sofferenza dei nervi periferici, anche questa forma tende a guarire spontaneamente con opportuna terapia; la borderline tubercolare è simile alla precedente ma i danni ai nervi sono più gravi e possono portare anche invalidità gravi permanenti; nella borderline centrale le placche cutanee sono più evidenti e vi sono anche dei noduli, con ipoestesia e scarsa sudorazione; nella borderline lepromatosa si hanno invece numerose lesioni sulla pelle sotto forma di noduli e placche; la lepromatosa è la forma più grave della malattia, in questo caso sono presenti numerose lesioni cutanee diffuse su tutto il corpo, con comparsa di macule e lepromi che confluiscono fra lodo, con gravi ulcerazioni e deformità. In genere tutte le forme hanno un decorso evolutivo lento, con periodi di arresto o comunque di remissione, alternati ad altri di riacutizzazione. Generalmente colpisce i nervi e la pelle di mani e piedi, gli occhi, il viso, i testicoli e i reni; se non adeguatamente curata il paziente può andare incontro a gravi deformità, perdita della vista e problemi renali.
La malattia si diagnostica con la visita medica, l'anamnesi, lo studio dei sintomi e la ricerca del batterio sulla cute e sui fluidi delle mucose, in alcuni casi possono dare un quadro generale anche glie esami del sangue.
La terapia è farmacologica, basata sull'impiego di diverde molecole, i malati particolarmente infettivi richiedono il loro isolamento.