La febbre fluviale giapponese è una malattia infettiva provocata dal batterio Rickettsia orientalis, è diffusa in estremo oriente e in Australia; all'uomo si trasmette tramite le punture di parassiti, in quanto in natura è diffusa tra i piccoli roditori.
La febbre fluviale giapponese ha un periodo di incubazione di circa 12 giorni, dopo di che nella zona in cui si è avuti il morso dell'acaro si presenta una lesione cutanea rilevata, che non da dolore, compare la febbre elevata, tumefazione con dolore ai linfonodi e mal di testa, questo per circa 2 o 3 settimane, dopo regredisce lentamente fino a guarire. Un tempo era caratterizzata da una elevata mortalità, non essendoci gli antibiotici.
La malattia si diagnostica con un attenta anammesi e un esame obiettivo del paziente, come anche con esami specifici.
La febbre fluviale giapponese si cura con i farmaci, principalmente antibiotici.