La difterite è una malattia infettiva provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, gram positivo, nei paesi sviluppati è quasi del tutto scomparsa. Prediligie i climi temperati, viene trasmessa dagli ammalati o anche da persone che sono guarite, vengono colpiti maggiormente i bambini. Il virus si insedia maggiormente nelle fauci e nella laringe, dando luogo a pseudo-membrane formate da un accumulo di cellule morte, tenute insieme da fibrina, dopo si ha la produzione della tossina che diffondendosi in tutto l'organismo, danneggia principalmente il miocardio, il tessuto nervoso, il rene e il surrene. La gravità della malattia dipende dalla quantità di tossina che viene prodotta.
Il periodo di incubazione della malattia va dai 2 agli 8 giorni, i sintomi possono variare molto da persona a persona, in base alla localizzazione dell'infezione e all'età della persona colpita. Nel bambino la forma più frequente è la rinite difterica, che inizialmente somiglia ad un comune raffreddore, che però in seguito tende a peggiorare con la comparsa di pseudo-membrane grigie, coninvolgendo anche il labbro superiore e le mucose del naso, da cui esce un secreto vischioso con tracce di sangue, il decorso non si aggrava mai, altre volte invece si manifesta come difterite faringea o angina difterica, con localizzazione dei batteri sulle tonsille, di cui il batterio ne distrugge l'epitelio, in seguito si ha la produzione di una grande quantità di tossine che vengono trasportate in tutto il corpo. Dopo il breve perioso di incubazione (5-8 giorni) si ha la febbre, la cute diviene pallida, il cuore accellera il ritmo e spesso si ha un dolore e senso di costrizione alla gola che si acuisce con la deglutizione. Nella fase di guarigione le pseudo-membrane si staccano spontaneamente dalla gola e vengono espulse con colpi di tosse. La forma più grave si ha quando l'infezione si localizza alla laringe, in quanto provoca un ostacolo alla respirazione, un tempo portava alla morte per asfissia nei bambini colpiti.
La malattia si diagnostica analizzando l'essudato nasale o faringeo per ricercare il batterio.
La difterite si cura con il siero antidfterico e gli antibiotici come la penicillina e l'eritromicina, anche se ai giorni nostri il rischio di ammalarsi è pressoché nullo.