Il botulismo, o allantiasi, è una grave intossicazione provocata dall'ingestione di alimenti contaminati dalle spore della tossina botulinica, il virus che le produce è il Clostridium botulinum; esso trova un albiente favorevole nei salumi e nelle conserve alimentari in scatola, sott'olio o sotto vuoto che non vengono fatti cuocere adeguatamente e che hanno un basso grado di acidità. E raro che si sviluppi con le moderne tecniche di conservazione, difatti quando vi sono dei casi di solito si è sviluppato in conserve fatte in casa con delle tecniche improrie.
I sintomi dell'intossicazione da botulino compaiono nell'arco di 12-24 ore, in genere prima si manifestano, più è grave la malattia, può esserci solo un lieve malessere generale che non richiede nessuna cura fino a veri e propri quadri fulminanti che portano a morte in pochi giorni. All'inizio si ha debolezza, secchezza in gola, vertigini, senso di sbandamento, poi si manifestano segni di paralisi, difficoltà a deglutire, a parlare, disturbi visivi come visione doppia, palpebre cadenti e strabismo, nei casi più severi si arriva alla paralisi dei muscoli respiratori con conseguente decesso.
La diagnosi si effettua oltre che con un attento esame obiettivo e un'anammesi dei sintomi, per avere la certezza della malattia si eseguono test che verificano la capacità conduttiva dei nervi, il fluido spinale e la scansione cerebrale, è necessario identificare la tossina nel sangue, nei succhi gastrici o nelle feci del paziente con test immunologici o si isola direttamente l’agente patogeno.
Al primo sospetto della malattia, si rende necessario trasferire la persona in un ospedale o meglio in un centro di rianimazione, ove in caso di necessità possa essere effettuata la respirazione artificiale, si può ricorrere alla lavanda gastrica e si somministra per via endovenosa l'antitossina botulinica.