Il linfoma di Hodgkin è un tumore che colpisce i linfonodi, prende il nome dal medico inglese Thomas Hodgkin e colpisce prevalentemente i maschi tra i 20 e i 40 anni.
Il linfoma di Hodgkin generalmente insorge in manieta subdola, dando un quadro clinico spesso inizialmente complesso a cui non si trova apparente spiegazione, inziando con la tumefazione di un solo linfonodo o un gruppo di essi, spesso non dando alcun disturbo degno di nota, in seguito poi può estendersi e interessare altre ghiandole linfonodali. In alcuni casi sono interessate più ghiandole contemporaneamente, come il collo, le ascelle e altre. I linfonodi interessati dalla patologia aumentando di dimensioni, fino a poter raggiungere la grandezza di una pallina e sono induriti, ma comunque non danno dolore. Vi può essere anche una lieve febbre con abbondante sudorazione nelle ore notturne, oppure anche insorgere con febbre più alta, fino a 40°C, con momenti in cui si abbassa e altri in cui risale; sempre comunque vi è un forte prurito diffuso. Altri sintomi secondari possono essere l'ingrossamento della milza e un dimagrimento.
Siccome dai sintomi è difficile fare una diagnosi precisa, per essere certi della malattia si procede all'esame istologico, coaudiuvato dalla diagnostica per immagini in modo da valutare lo stadio della malattia.
La terapia si basa sulla radioterapia e la chemioterapia.