La malnutrizione è una condizione organica in cui all'organismo vengono fatti mancare per un certo periodo di tempo uno o più componenti nutrizionali, tanto da creare squilibri metabolici e incidere sullo sviluppo corporeo in caso la persona è nell'età della crescita, con possibilità di malattie e problemi a carico di diversi organi e tessuti. In genere è dovuta ad un apporto di cibo scarso o comunque inadeguato come anche poco equilibrato, come spesso accade nei paesi del Terzo Mondo, o anche a causa di disastri naturali, guerre e carestie, altre volte è dovuta a cattive abitudini, scarsa alfabetizzazione alimentare, ignoranza, pregiudizi alimentari o anche come fenomeno secondario ad altre malattie che danno disturbi dell'appetito, malassorbimento, problemi digestivi, infezioni, tumori, problemi neurologici e altro.
La malnutrizione si manifesta con perdita di peso, riduzione del metabolismo basale, ritenzione di liquidi, edema, debolezza, astenia, anemia, secchezza della cute con perdita di elasticità, abbassamento della pressione arteriosa e dei battiti cardiaci, fragilità dei capelli, apatia, problemi psichici, diarrea, arresto della crescita, cecità notturna, rachitismo, sanguinamento delle gengive, pellagra, beri-beri, vertigini, scorbuto e nei casi più gravi Kwashiorkor.
La diagnosi si effettua con la visita medica, gli esami del sangue, lo studio delle abitudini alimentari, la valutazione del peso corporeo con l'indice di massa corporea e altri esami.
La terapia deve mirare a far riprendere gradualmente al paziente una normale alimentazione, anche per via parenterale, quando ciò non è possibile per via orale a causa dell'ipotrofia delle mucose gastriche.