L'iposurrenalismo, anche detto ipocorticalismo, è una condizione patologica in cui si ha una insufficiente funzionalità delle ghiandole surrenali con conseguente scarsa produzione degli ormoni, spesso gli steroidei. Può essere primitivo, cioè dovuto a problemi come emorragie, infezioni e tumori che interessano il surrene, o secondario, cioè come conseguente di altre patologie, ma questo secondo caso è più raro, può accadere a volte come conseguenza di malattie dell'ipofisi.
L'iposurrenalismo può essere acuto o cronico, il primo colpisce maggiormente i bambini, sotto forma di malattia di Goldzieher-Gordon o malattia di Waterhouse-Friderichsen, in questi casi si manifesta in modo rapido e ingravescente, con vomito, astenia, prostrazione, chiazze emorragiche cutanee e collasso; la forma cronica si manifesta sotto forma del Morbo di Addison, che insorge in modo lento e inizialmente silente, che si aggrava in modo progressivo fino a poter essere letale se non viene curato in modo adeguato, in alcuni casi viene anche detto Addison bianco, in quanto non è presente la classica colorazione bronzina della cute. I sintomi generali della malattia sono: crampi, astenia, debolezza, sbalzi d'umore, difficoltà di concentrazione, nausea, vomito, scarso appetito, ipotensione, bruschi abbassamenti della pressione sanguigna (specialmente quando si passa dalla posizione eretta a sdraiati) e collassi.
La malattia si diagnostica con la visita medica, lo studio dei sintomi e gli esami del sangue, insieme con altri esami specifici.
La terapia dipende dalla causa che ha generato la patologia, generalmente si usa il cortisone.