L'acromegalia è una malattia endocrina provocata da una eccessiva produzione cronica dell'ormone somatotropo da parte dell'ipofisi anteriore, si manifesta con un aumento progressivo di volume delle ossa e delle parti molli, fenomeno più evidente verso le estremità. Nella maggioranza dei casi, questo eccesso di produzione ormonale, è dovuto alla presenza di un'adenoma (tumore benigno) nell'ipofisi. Ha una maggiore incidenza intorno si 30 anni con una predilezione per il sesso femminile, non è una patologia molto comune.
L'acromegalia inizia lentamente in modo subdolo, i primi sintomi sono un aumento del volume dei piedi e delle mani, disturbi del ciclo mestruale e modifiche ai lineamenti del volto, che divengono più marcati. Col progredire della malattia le ossa lunghe si ispessiscono, quindi si asssite ad uno sviluppo anormale, eccessivo, le arcate orbitarie e gli zigomi diventano sporgenti, la mandibola si protude, il naso si ingrossa, tutti gli organi aumentano di volume, la lingua si può ingrossare tanto da non permettere la corretta chiusura della bocca nei casi più gravi, le mani e i piedi divengono tozzi, la voce muta in modo profondo a causa dell'ingrossamento delle corde vocali, la pelle si ispessisce, i peli sulla cute aumentano e nelle donne si può avere anche l'irsutismo. Nel lungo periodo porta alla scomparsa dell'istinto sessuale, ad alterazioni nel funzionamento della tiroide, alle volte può subentrare l'ipertensione arteriosa e neuropatie periferiche. La malattia evolve nell'arco di 20-30 anni, a lungo andare compare il diabete, disturbi visivi, cefalea e disturbi metabolici, fino ad arrivare ad un grave scadimento della condizione generale nello stadio finale.
La diagnosi si effettua con un'anammesi dei sintomi, la visita clinica e con gli esami del sangue, in quanto si riscontrano alti livelli di GH, IGF-1 o IGF-BP3. Una volta accertata la presenza di questi alti valori nel sangue, per confermare la malattia però si deve procedere ad una RMN (Risonanza magnetica nucleare) con contrasto al galdolino, in quanto gli alti valori sopra detti possono essere anche indice di altre malattie come l'insufficienza renale e l'anoressia nervosa. Possono essere di aiuto anche la scintigrafia e il TC-total body.
La terapia è essenzialmente chirurgica o radioterapica in alcuni casi più ostici, vengono utilizzati anche alcuni farmaci.